di Giovanna Veneziani ed Emanuela Ucciero
Prestazione di rilievo per il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa alla “Phaser Game Jam 2026“, prestigiosa competizione regionale dedicata allo sviluppo di videogiochi. Gli studenti si sono classificati al quarto posto su 26 squadre partecipanti, conquistando anche un premio di 300 euro grazie al progetto “Neutraled”.
L’evento, svoltosi il 13 e 14 marzo presso il PalaUnisa del Campus di Baronissi dell’Università degli Studi di Salerno, ha coinvolto team provenienti da istituti di tutta la regione. Organizzata dall’IIS “Margherita Hack” in collaborazione con HackFarm E.T.S., la manifestazione si conferma tra le esperienze formative più significative per gli studenti delle scuole secondarie interessati al mondo dello sviluppo videoludico.
La “Phaser Game Jam” si configura come un vero e proprio hackathon: dopo settimane di preparazione, i partecipanti sono chiamati a ideare e realizzare un videogioco completo nell’arco di un solo weekend, utilizzando il framework PhaserJS. Il tema di questa edizione, “(R)evolution”, ha stimolato i team a sperimentare soluzioni innovative sia sul piano narrativo che su quello tecnico.
Il Liceo “Fermi” ha preso parte all’iniziativa nell’ambito del percorso FSL dedicato all’orientamento nella creazione di videogiochi, al termine di un ciclo formativo di circa 60 ore su TypeScript e game development. A guidare gli studenti, i docenti Raffaele Magliulo e Giovanni Toscano.
A distinguersi è stato il team “Neutraled”, composto da sei studenti: Domenico Russo (Developer), Chiara Maisto (Graphic/Story Designer), Raffaele Pio Capuano (Editor), Simone Alfè (Music Developer), Paolo Romano (Graphic/Story Designer) e Angelo Del Piano (Developer).




Il gruppo ha sviluppato un videogioco 2D di genere fantasy incentrato sulla storia di Finn, un giovane deciso a salvare la sorella rapita dai mostri, spingendosi fino a mettere in discussione la propria umanità. Il progetto ha saputo interpretare efficacemente il tema della “(R)evolution”, integrandolo sia nella narrazione sia nelle meccaniche di gioco: il protagonista può infatti evolversi da umano a creatura mostruosa, modificando abilità e strategie.
Tra gli elementi più apprezzati dalla giuria spicca la modalità multiplayer — unica tra i team in gara — che consente a due giocatori di partecipare contemporaneamente da dispositivi diversi. A completare il progetto, joystick personalizzati realizzati con tecnologia Arduino, dotati di comandi analogici e sistemi di feedback luminoso collegati ai punti vita.
Un lavoro che ha saputo integrare programmazione, grafica, audio e progettazione hardware, mettendo in evidenza competenze avanzate e una notevole capacità di collaborazione.
Il quarto posto, ottenuto in una competizione altamente qualificata, rappresenta un importante riconoscimento per gli studenti del “Fermi” e per il percorso formativo intrapreso. Più che una gara, la “Phaser Game Jam” si conferma un laboratorio di idee e un ponte concreto verso le professioni del futuro.
Un’esperienza significativa, che dimostra come scuola, innovazione e talento possano tradursi in risultati di eccellenza.

















































