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Guardare oltre l’apparenza: “Don’t Look Up” al cineforum del Liceo Fermi di Aversa

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di Giorgia Menale, Giorgia Orabona, Sara Guarino, Emilio Pio Quarto e Andrea Pagano

Gli studenti del progetto “Cross Medial” del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Aversa, guidati dal giornalista Ignazio Riccio e dalla professoressa Angela Gildi, proseguono il loro percorso di cineforum, un’esperienza formativa dedicata alla visione e al confronto su film che affrontano tematiche sociali, culturali e generazionali. Tra le opere selezionate per questo itinerario di riflessione trova spazio Don’t Look Up, una pellicola che unisce satira e dramma per raccontare in modo provocatorio il rapporto tra scienza, politica e comunicazione contemporanea.

Uscito nel 2021 e diretto da Adam McKay, il film ha riscosso grande attenzione a livello internazionale, soprattutto per la sua capacità di affrontare temi di forte attualità con uno stile ironico e pungente. Interpretato da attori di fama mondiale come Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence, Don’t Look Up si presenta come una lucida satira della società moderna, mettendo in evidenza le difficoltà nel comunicare verità scomode in un mondo dominato dai media e dai social network.

La storia segue due astronomi, Randall Mindy e Kate Dibiasky, che scoprono una cometa in rotta di collisione con la Terra, destinata a distruggere il pianeta. Nonostante la gravità della scoperta, i due scienziati si trovano a fare i conti con l’indifferenza delle istituzioni politiche e con la superficialità dei mezzi di comunicazione. Il loro tentativo di lanciare l’allarme si trasforma rapidamente in una battaglia contro la disinformazione, il negazionismo e la spettacolarizzazione delle notizie.

Attraverso situazioni volutamente paradossali e momenti di forte ironia, il film restituisce un’immagine della realtà che, pur esasperata, risulta sorprendentemente vicina al mondo contemporaneo. I personaggi che ruotano attorno ai protagonisti incarnano diversi aspetti della società: leader politici più attenti al consenso che alla verità, imprenditori guidati dal profitto e media orientati all’intrattenimento piuttosto che a un’informazione rigorosa.

Uno degli elementi più significativi dell’opera è proprio il suo linguaggio satirico, che utilizza l’esagerazione per mettere in luce problematiche reali come la crisi climatica, la diffusione delle fake news e la difficoltà della scienza di essere ascoltata. L’ironia diventa così uno strumento efficace per stimolare nello spettatore una riflessione critica, spingendolo a interrogarsi sul proprio ruolo all’interno della società.

Il ritmo del film alterna momenti comici a scene più intense e drammatiche, creando un equilibrio che mantiene alta l’attenzione e favorisce un coinvolgimento emotivo profondo. I dialoghi, spesso taglienti e provocatori, evidenziano le contraddizioni di un mondo in cui anche le notizie più gravi rischiano di essere banalizzate.

All’interno del percorso di cineforum, Don’t Look Up rappresenta una tappa particolarmente significativa, perché invita gli studenti a confrontarsi con temi di grande attualità. Il film diventa uno stimolo per riflettere sul valore della conoscenza, sull’importanza di un’informazione corretta e sulla responsabilità individuale di fronte alle sfide globali.

Proprio come accade ai protagonisti della storia, gli studenti sono chiamati a interrogarsi sul proprio futuro e sul ruolo che potranno avere nella società. In questo senso, Don’t Look Up non è soltanto un film da guardare, ma un’occasione concreta per sviluppare uno sguardo critico sul mondo, imparando a distinguere tra realtà e apparenza e, soprattutto, a non “distogliere lo sguardo” davanti ai problemi più urgenti del nostro tempo.