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ASOC: COESIONE, INNOVAZIONE E RICERCA AL LICEO FERMI

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Di F. Della Gatta e L. Irace

Nell’ambito delle attività programmate per i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), il liceo ha avviato il percorso ASOC che vedrà impegnati studenti del quarto e del quinto anno ogni martedì pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:00 a scuola, seguiti dalle professoresse Rambone Pernisi.

ASOC è un acronimo che sta per: A Scuola di Open Coesione, dove il termine Coesione fa riferimento alla coesione territoriale, all’uniformità sociale, culturale ed economica, obiettivi dell’Unione Europea che attraverso finanziamenti destinati a territori economicamente svantaggiati cerca di raggiungere; il sud Europa, compresa l’Italia e prevalentemente le sue regioni meridionali, è beneficiaria dei fondi provenienti all’Unione Europea.

A scuola di Open Coesione nasce nel 2013 e la nostra scuola vi partecipa dalla seconda edizione: per i primi due anni il progetto è stato svolto in modalità curriculare, successivamente è diventato un PCTO. ASOC è un contest nazionale a cui mediamente si iscrivono più di 200 team dove viene scelto un progetto da monitorare sul portale di Open Coesione, dove sono presenti tutti i progetti finanziati da fondi europei e Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR). Negli ultimi due anni i nostri team hanno vinto a livello regionale e nazionale.

Nel tempo il liceo Fermi ha monitorato una molteplicità di progetti: partendo da quelli cittadini, come il recupero della piazza di Savignano ad Aversa, il Bike Sharing (servizio pubblico di noleggio biciclette) e il parco Pozzi, a quelli regionali, come il restauro della facciata della reggia di Caserta. La scuola si è occupata inoltre di un progetto sulla realtà aumentata, della valorizzazione e bonifica dei regi lagni (che raccolgono acqua piovana e attraversano molti comuni campani), del litorale Domitio e ancora del potenziamento tecnologico del nodo ferroviario di Napoli.

La nostra scuola quest’anno parteciperà con 4 team, tre provenienti dalla sede di Parete e uno dalla sede di Aversa: due si occupano del restauro del palazzo ducale, uno della nutraceutica (indagando tutti i principi attivi degli alimenti con effetti positivi per la salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie) e il quarto, il Geometheus team, si occupa di Geogrid, un progetto di ricerca che ha come finalità lo sviluppo di alcune tecnologie e di sistemi innovativi per l’uso sostenibile della risorsa geotermica con impianti ad efficienza energetica e ridotto impatto ambientale. Geogrid riguarda il tema innovazione e ricerca su cui la regione Campania mette a disposizione tantissimi fondi, più di tutta Italia.

Il team Geometheus ha già completato le prime due fasi: la prima di elaborazione del progetto, la seconda di analisi e attualmente si sta avviando a quella di monitoraggio.

Il 9 febbraio gli studenti, tramite piattaforma Zoom, hanno avuto un incontro con la dottoressa Antonia Girfatti di Europe Direct Caserta, che in qualità di esperta di dati ha fornito al team supporto e approfondimento nella lettura dei dati finanziari; ci saranno prossimamente altri incontri da realizzare con università come la Parthenope, la Vanvitelli, la Federico II, con l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che hanno studiato e sperimentato prototipi per sfruttare l’energia geotermica.

“Tramite questo progetto sono riuscito a creare tante amicizie con nuove persone insieme alle quali ho imparato cosa significa lavoro di squadra”, aggiunge Paolo Di Foggia, studente della 4I, “siamo un team molto unito dal desiderio di vincere la concorrenza” conclude.