di Sara Guarino, Giuseppe Pellegrino, Giorgia Orabona, Emilio Pio Quarto e Andrea Pagano
Il Liceo Scientifico Statale “Enrico Fermi” di Aversa si conferma ancora una volta un vivace luogo di cultura e confronto, aprendo le porte a un significativo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea. Martedì 17 marzo 2026, nella biblioteca dell’istituto scolastico, gli studenti hanno incontrato lo scrittore Giovanni D’Angelo, autore del romanzo Sangue Normanno.
L’iniziativa si inserisce nel progetto scolastico “Storie in onda, biblioteca viva: leggere, incontrarsi e partecipare”, un percorso volto a trasformare la biblioteca in uno spazio dinamico di dialogo e crescita. L’obiettivo è avvicinare i giovani alla lettura attraverso il contatto diretto con gli autori, stimolando riflessioni che vadano oltre la dimensione letteraria, toccando anche aspetti civici e sociali. L’organizzazione è stata curata dalle docenti Patrizia D’alesio e Alessia Simona Abate, mentre la moderazione è stata affidata al professore Ferdinando Pirro.
L’evento ha coinvolto diverse classi dell’istituto (3D, 2D, 3I e 5E). Al centro del dialogo, il romanzo Sangue Normanno, un’opera che intreccia elementi storici e fantastici in una narrazione intensa e originale. La storia si sviluppa su due piani temporali distanti quasi mille anni: da un lato l’XI secolo, con la figura di Rainulfo Drengot, condottiero normanno e fondatore della città di Aversa; dall’altro l’epoca contemporanea, rappresentata dal capitano dei carabinieri Andrea Golia.
A unire i due protagonisti è un destino comune e straordinario: entrambi sono vampiri, creature sospese tra umanità e immortalità. Questo elemento fantastico diventa un efficace strumento narrativo per esplorare temi profondi come il tempo, la memoria, la responsabilità e il valore delle azioni umane.



Particolarmente coinvolgente è stato il momento di confronto diretto con gli studenti. Durante la presentazione del romanzo, i ragazzi hanno posto numerose domande, dando vita a uno scambio vivace e stimolante. Le curiosità hanno spaziato dal processo creativo alla costruzione dei personaggi, fino alle scelte narrative e ai significati più profondi dell’opera. Giovanni D’Angelo ha risposto con disponibilità e passione, condividendo anche retroscena legati alla scrittura del libro. Questo dialogo ha reso l’incontro ancora più dinamico, permettendo agli studenti di sentirsi protagonisti attivi dell’esperienza.
Il romanzo solleva una domanda affascinante: cosa cambierebbe nella nostra vita se potessimo vivere per secoli? Le scelte, i valori e le relazioni manterrebbero lo stesso significato? Attraverso i suoi personaggi, l’autore invita a riflettere su ciò che davvero conta, suggerendo che alcuni valori restano immutati anche di fronte allo scorrere infinito del tempo.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione formativa, offrendo agli studenti non solo un approfondimento sull’opera, ma anche uno sguardo sul mestiere dello scrittore e sul valore della lettura come strumento di crescita personale. In un’epoca dominata dalla comunicazione digitale, iniziative come questa rafforzano il senso della lettura come esperienza condivisa e partecipativa.
La scuola si conferma così non solo luogo di apprendimento, ma anche spazio vivo di cultura e dialogo, capace di mettere in relazione passato e presente, realtà e immaginazione, alimentando nei giovani curiosità, spirito critico e passione per la conoscenza.
















































