Home Evidenza Piccole donne crescono. Ma con quali modelli femminili?

Piccole donne crescono. Ma con quali modelli femminili?

379
0

L’occasione per parlarne è stata la Festa internazionale della donna, ma abbiamo voluto fare un passo in più. Chiedersi quali siano i modelli di riferimento delle giovani donne di oggi – studentesse tra i 16 e i 18 anni del Liceo Fermi – vuol dire immaginare a chi e a cosa si ispirano proiettandosi nel futuro. Ne abbiamo scelti alcuni, selezionando i più eterogenei proprio per restituire la varietà di sfumature delle giovani generazioni. Dal sondaggio è emersa una varietà di figure femminili che ispirano e sono fonte di stima: spaziano dal nucleo familiare a vere e proprie celebrità. Da Kim Kardashian, che incarna l’imprenditorialità e la determinazione nel gestire il proprio brand, a Samantha Cristoforetti, che rappresenta la dedizione alla ricerca scientifica e il perseguimento dei sogni. Anche la figura materna, come quella della nonna, riveste un ruolo centrale, per molti viene vista come modello di gestione delle sfide quotidiane e di sostegno incondizionato alla famiglia. Gigi Hadid e Taylor Swift vengono apprezzate per la forza e il coraggio dimostrati di fronte alle difficoltà, sia personali che professionali. Cristina D’Avena muove interesse per il suo contributo alla cultura popolare e per aver diffuso gioia e allegria grazie alle sigle dei cartoni animati, dimostrando che anche in età adulta si può mantenere uno spirito positivo. Lady Diana è ricordata per gentilezza e impegno sociale, ha affrontato con coraggio le difficoltà personali e ha sostenuto con forza cause umanitarie.

La domanda di partenza era: Guardandoti intorno, nella vita vicina di tutti i giorni e in quella più lontana dei media che utilizzi, quali sono le donne che prenderesti a riferimento come modello femminile?

Ecco cosa hanno risposto: senz’altro le giovane donne di oggi cercano determinazione, resilienza e perseveranza.

KIM KARDASHIAN

“Un mio modello di riferimento è Kim Kardashian per il suo successo imprenditoriale e per la sua capacità di gestire il brand. La vivo come donna volenterosa nell’aiutare gli altri. Molti la criticano per il suo stile di vita ma penso che, fondamentalmente, lo faccia per spronare tutte le ragazze a fissarsi obiettivi come ha fatto lei”.

SAMANTHA CRISTOFORETTI

“Lei, per me, rappresenta un esempio straordinario di determinazione, coraggio e dedizione alla ricerca scientifica. Il suo successo come prima donna italiana nello spazio testimonia non solo le eccezionali capacità professionali, ma anche quelle di superare gli ostacoli e perseguire i sogni con tenacia. La sue ricerca di equilibrio tra carriera e vita familiare dimostra che è possibile realizzare obiettivi importanti senza sacrificare i legami affettivi più profondi, una testimonianza di grande ispirazione per superare le sfide guardando come obiettivo all’equilibrio”.

MAMMA

“Il mio modello di riferimento è la mia mamma. Vorrei essere lei o almeno assomigliarle. Mi è fonte d’ispirazione il modo con cui gestisce i problemi di tutti i giorni e ci dà supporto. Penso sia l’unica persona di cui mi fidi veramente e l’unica che fa tanti mestieri senza mai lamentarsi”.

GIGI HADID

“Stimo Gigi Hadid per la forza che ha avuto nell’affrontare la sua infanzia a adolescenza, cresciuta con sua mamma Yolanda che le vietava di mangiare qualche snack un po più calorico o addirittura la torta ai suoi compleanni perché aveva deciso che la figlia dovesse fare a tutti i costi la modella. Oggi è diventata una modella di fama mondiale, certo, ma sua madre le continua a mettere i bastoni tra le ruote: lo ha fatto da piccola e lo ha fatto anche recentemente infrangendo una regola basilare che Gigi e il suo partner, Zayn Malik, avevano stabilito per la loro figlia Khai, cioè quella di non mostrare il suo viso sui social o su giornali e riviste. Invece Yolanda ha venduto, solo per soldi, il viso di sua nipote a dei giornalisti”.

TAYLOR SWIFT

“Taylor Swift rappresenta il coraggio quotidiano. Soprattutto agli inizi della sua carriera, quando a 19 anni aveva vinto il primo premio e Kanye West le aveva rovinato tutto e glielo rifece anche un paio di anni dopo, Taylor si chiuse in casa per quasi due anni. Alle fine fece uscire un album dal titolo Reputation, che però non venne scelto, né apprezzato, da nessuno dei premi importanti della musica internazionale: tutto questo perché West le diede della bugiarda nonostante il falso della storia fosse lui, scrisse persino una canzone dedicata a lei ma in cui la appellava in modi orribili”.

MAMMA

“Stimo mia madre, ha cresciuto tre figli meravigliosi, ha superato ostacoli più grandi di lei, si è raccolta da sola quando era a pezzi, mi dà il coraggio e la forza necessaria per andare avanti. Mia madre è speciale”.

EMMA WATSON

“Il mio modello di riferimento è l’attrice Emma Watson, la vivo come se fosse quasi una guida, incarna il futuro che vorrei intraprendere io, è il mio punto di riferimento. Di lei so tutto, da anni: aldilà dei film più celebri (Harry Potter su tutti), sono tanti quelli meno conosciuti che io ho visto proprio perché la amo per il lavoro che fa e per come lo fa”.

NONNA

“Un punto di riferimento è mia nonna: una persona straordinaria, capace di affrontare le sfide della vita con forza e ottimismo. Il suo impegno nel tenere unita la famiglia, affrontando i momenti difficili con allegria e divertimento, è davvero ammirevole. Non smette mai di tirare fuori energie e di assumersi le responsabilità, è un continuo dimostrarci il suo amore e la sua dedizione. Sono certa che abbia lasciato un’impronta positiva nella vita di tutti coloro che l’hanno conosciuta, aldilà di noi in famiglia”.

CRISTINA D’AVENA

“Una figura importante che nella mia vita ha fatto la differenza, anche se indirettamente. A 59 anni resta ancora una ragazzina piena di vitalità. Quando ero piccola guardavo costantemente i cartoni animati alla televisione, erano parte delle mie giornate: il mio momento preferito era cantare le sigle all’inizio e alla fine, per cui ogni volta ascoltavo questa voce che mi faceva divertire. Crescendo ho scoperto che dietro quei brani c’era una grande donna piena di simpatia, di ironia, che è riuscita a insegnarmi come a qualunque età si possa amare e vivere la vita col sorriso”.

LADY DIANA

“Da un paio di anni mi sono appassionata alle notizie inerenti la monarchia inglese e ai fatti di cronaca che girano attorno alla corona. È cosi che ho conosciuto Lady Diana, una reale che negli anni ’80 e ’90 veniva chiamata dai suoi sostenitori la “principessa del popolo” per la sua immensa bontà e per opere caritatevoli. Ben presto, però, Lady D si rese conto di essere isolata in una vita che non le apparteneva, e cadde infatti in depressione. Nonostante tutto, ha continuato a essere un’operatrice benefica nell’anima, appoggiando campagne per la difesa degli animali, per la prevenzione dell’AIDS e contro l’uso delle armi”.

Articolo a cura di Alessia Parente