di Sara Della Corte
Un pomeriggio all’insegna del pensiero critico, della tecnologia e della curiosità. Lunedì 5 febbraio, nell’ambito del progetto “Storie in onda, biblioteca viva: leggere, incontrarsi e partecipare”, la biblioteca del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Aversa si è trasformata in una vera e propria agorà del sapere, accogliendo l’ingegnere Gennaro Monacelli, autore del libro AI e coscienza umana: un dialogo possibile?
L’incontro, organizzato dalle docenti Patrizia d’Alesio e Alessia Simona Abate, ha offerto agli studenti l’opportunità di intraprendere un viaggio interdisciplinare tra informatica, neuroscienze, filosofia e scienze cognitive, affrontando alcune delle questioni più attuali e controverse legate allo sviluppo dell’Intelligenza artificiale. Il volume di Monacelli, infatti, indaga il rapporto tra mente biologica e macchine intelligenti, ponendo interrogativi profondi sul confine – sempre più sottile – tra il pensiero umano e l’algoritmo.
Il dialogo con gli studenti si è rivelato particolarmente stimolante. Una domanda sulla superintelligenza ha aperto una riflessione centrale: se un giorno dovesse realmente essere sviluppata, potrebbe dare origine a una nuova forma di coscienza? Nella sua risposta, Monacelli ha invitato alla prudenza, mettendo in guardia dai rischi di un progresso tecnologico non governato. “La superintelligenza potrebbe essere l’unica tecnologia capace di distruggere l’uomo”, ha affermato, spiegando come il momento in cui le macchine iniziano a generare codice in autonomia possa segnare una perdita di controllo da parte dell’essere umano, con conseguenze potenzialmente irreversibili.



La discussione si è poi ampliata toccando temi etici e ambientali, come l’elevato consumo energetico dei sistemi di Intelligenza artificiale e la necessità di uno sviluppo responsabile e consapevole. L’ingegnere ha ricordato come numerosi scienziati, tra cui Geoffrey Hinton, abbiano lanciato appelli alla comunità internazionale affinché l’innovazione tecnologica sia accompagnata da una riflessione collettiva, capace di tutelare l’uomo e il pianeta.
A rendere l’incontro ancora più coinvolgente sono stati alcuni video realizzati con l’Intelligenza artificiale, che hanno suscitato stupore e divertimento tra gli studenti: dalla comparsa di un drago davanti all’ingresso del Fermi fino all’immagine, ironica e surreale, dell’istituto “avvolto dalle fiamme”. Un esempio concreto di come creatività e tecnologia possano intrecciarsi in modo originale e sorprendente.
Un evento che ha saputo unire conoscenza, dialogo e immaginazione, confermando ancora una volta la biblioteca del Fermi come uno spazio vivo di cultura, confronto e partecipazione attiva.

















































