Home Cineforum Troisi e il coraggio di ricominciare: il viaggio di Gaetano tra sogni...

Troisi e il coraggio di ricominciare: il viaggio di Gaetano tra sogni e realtà

348
0

di Sara Guarino, Giorgia Menale, Giorgia Orabona, Alessia Pellino, Andrea Pagano ed Emilio Pio Quarto

Gli studenti del progetto “Cross Medial” del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, guidati dal giornalista Ignazio Riccio e dalla professoressa Angela Gildi, proseguono il loro percorso di cineforum dedicato alla visione e al confronto su film che affrontano tematiche sociali, culturali e di attualità. Tra i titoli selezionati, trova spazio Ricomincio da tre, opera prima di Massimo Troisi, un film che, con leggerezza e profondità, esplora il desiderio di cambiamento, l’identità personale e il coraggio di mettersi in gioco.

Ricomincio da tre, commedia del 1981, segnò l’esordio alla regia di Troisi e ottenne un grande successo di pubblico e critica, vincendo due David di Donatello (miglior film e miglior attore protagonista), consacrando Troisi come una delle voci più originali del cinema italiano. Con uno stile semplice e naturale, fatto di dialoghi spontanei, pause eloquenti e un’ironia malinconica, Troisi racconta una storia intima che diventa specchio di un’intera generazione.

La vicenda segue Gaetano, un giovane napoletano che decide di lasciare Napoli per cercare nuove opportunità a Firenze. La sua partenza non è un rifiuto delle proprie radici, ma un modo per confrontarsi con il mondo e con sé stesso. Il titolo stesso racchiude il senso del film: non si tratta di “ricominciare da zero”, ma di ripartire dalle proprie esperienze e conquiste, “da tre”, appunto. A Firenze, Gaetano incontra Marta, con cui intreccia una relazione fatta di dialoghi brillanti, incomprensioni e riflessioni sull’amore e sull’autonomia personale.

Attraverso situazioni quotidiane e apparentemente leggere, il film affronta temi profondi: il confronto tra Nord e Sud, le aspettative familiari, l’emigrazione interna, il bisogno di indipendenza e la sfida di crescere senza perdere sé stessi. Troisi costruisce un personaggio fragile e ironico, capace di mettere in discussione stereotipi e certezze. L’umorismo non è mai fine a sé stesso, ma diventa uno strumento per parlare di identità e cambiamento.

La critica ha riconobbe in Troisi una voce nuova, capace di rinnovare la commedia italiana con uno stile personale e autentico. Il pubblico, per generazioni, si è identificato in Gaetano, nei suoi dubbi e nelle sue esitazioni, premiando il film con un successo duraturo nel tempo. Ricomincio da tre è diventato un simbolo degli anni Ottanta, ancora oggi attuale per la delicatezza con cui racconta il passaggio all’età adulta.

Il linguaggio del film è accessibile e diretto: i dialoghi, spesso costruiti su esitazioni e silenzi, restituiscono naturalezza e verità. I giovani spettatori possono riconoscersi nella voglia di partire e di costruire il proprio futuro, mentre gli adulti possono rivedere nelle scelte di Gaetano le incertezze e i sogni della propria giovinezza. In questo modo, il film coinvolge generazioni diverse, offrendo spunti di riflessione sull’autonomia, sull’amore e sulla responsabilità delle proprie decisioni.

Nel percorso di cineforum, Ricomincio da tre rappresenta una tappa significativa: invita a riflettere sul valore delle radici e sul coraggio del cambiamento. Crescere, mostra Troisi, non significa cancellare ciò che si è stati, ma saper ripartire dalle proprie conquiste, scegliendo con consapevolezza la direzione del proprio cammino.