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Dubai sotto attacco: due studenti del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa tornano finalmente in Italia

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di Giovanna Veneziani, Giulia Palmiero e Carmine Munno

Una missione di crescita e dialogo internazionale si è trasformata in una prova di resilienza per quasi 200 studenti italiani, tra cui Ugo Santoli e Alfredo Pozzi, alunni della 4B del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, che ora sono in aereo diretti verso casa dopo giorni di attesa negli Emirati Arabi Uniti.

I ragazzi avevano raggiunto Dubai per partecipare al prestigioso progetto internazionale “Dubai UN & Abu Dhabi 2026 – L’Ambasciatore del Futuro”, una simulazione diplomatica in lingua inglese ispirata al modello delle Nazioni Unite, organizzata da WSC Italia. La loro esperienza però è stata bruscamente interrotta da una pesante escalation nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha provocato attacchi con droni e missili su diverse aree strategiche del Golfo Persico e la chiusura dello spazio aereo negli Emirati Arabi Uniti.

Momenti di paura e caos

Come raccontato da Alfredo, una delle esperienze più intense è stata quella vissuta nelle ore immediatamente successive all’attacco: “Stavamo svolgendo le nostre attività come sempre quando il capogruppo ci ha detto che eravamo sotto attacco. In poche ore tutto è cambiato”.

I ragazzi hanno sentito il rumore degli aerei militari, visto esplosioni e dovuto rifugiarsi nei seminterrati degli hotel a causa degli allarmi anti-aerei. Una sera erano usciti per una serata di svago: poco dopo, un missile ha colpito proprio la discoteca dove avevano ballato poche ore prima. Queste esperienze hanno trasformato in modo profondo la loro visione della fragilità dell’equilibrio internazionale.

L’attesa per il rientro e ora il ritorno

Per giorni, a causa della chiusura dello spazio aereo, i ragazzi sono rimasti bloccati in due hotel sotto stretta sorveglianza e assistenza, insieme agli altri studenti italiani partecipanti al progetto, costantemente seguiti dai loro tutor e dallo staff di WSC Italia.

La svolta è arrivata oggi, con la riapertura limitata dei voli di rimpatrio organizzati dalle autorità: decine di italiani, inclusi gli studenti del gruppo, hanno potuto imbarcarsi su un aereo speciale diretto verso l’Italia. Secondo le autorità italiane, i voli da Abu Dhabi e Dubai, insieme ad altri rientri da Paesi limitrofi, stanno riportando a casa i cittadini bloccati dopo l’escalation bellica.

Il sostegno delle istituzioni

In questi giorni il Ministero degli Esteri italiano, l’Unità di Crisi della Farnesina e le autorità consolari hanno seguito costantemente la situazione, coordinando assistenza e supporto per gli studenti e le loro famiglie. L’associazione WSC Italia ha ringraziato il governo per gli sforzi compiuti e espresso fiducia nella rapida conclusione dell’emergenza.

Una lezione difficile ma formativa

Quel che avrebbe dovuto essere una esperienza di formazione internazionale si è trasformato per Ugo, Alfredo e i loro compagni in una lezione concreta sulle dinamiche geopolitiche, sui rischi della guerra e sull’importanza della solidarietà internazionale.

Ora, mentre l’aereo sorvola l’Europa e li riporta verso casa, i loro pensieri sono rivolti alle famiglie, agli amici e alla normalità che li attende, portando con sé un’esperienza che difficilmente dimenticheranno.