di Sara Di Tella, Carmine Munno, Vincenzo Petrillo, Giovanna Veneziani e Giuseppe Pellegrino
In un’epoca in cui gli adolescenti affrontano pressioni sempre più intense sul piano emotivo, relazionale e scolastico, il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa risponde con un segnale concreto di attenzione al benessere dei giovani, attivando uno sportello di ascolto psicologico rivolto a studenti, docenti e famiglie, inserendolo stabilmente nella propria offerta formativa.
Si tratta di un servizio pensato per sostenere la comunità scolastica non solo dal punto di vista didattico, ma anche umano e relazionale. Le consulenze, affidate a psicologhe e professionisti qualificati, si svolgono su appuntamento in uno spazio riservato e protetto, garantendo riservatezza e accoglienza.
Uno spazio dedicato al benessere
Lo sportello viene attivato con l’obiettivo di offrire un luogo sicuro in cui gli studenti possano essere ascoltati e supportati nei momenti di difficoltà. Non è un servizio terapeutico, ma uno spazio di confronto e riflessione guidato da psicologi abilitati, dove affrontare ansie, dubbi, problemi scolastici o relazionali.
Il servizio è accessibile su appuntamento e, per i minorenni, richiede il consenso informato dei genitori secondo le procedure predisposte dall’istituto. La presenza di un professionista all’interno della scuola rappresenta oggi uno strumento sempre più importante per prevenire situazioni di disagio, rafforzare la motivazione allo studio e sostenere l’autostima degli studenti.
La docente responsabile dello sportello di ascolto psicologico, la professoressa e psicologa Loreta Campaniello, si occupa della prevenzione del disagio, della promozione del benessere e della gestione di situazioni di fragilità di studenti e genitori.
Coordina, poi, il Servizio dello sportello di supporto psicologico scolastico, gestendo l’organizzazione dello sportello, le prenotazioni, i contatti con i professionisti esterno, offre un primo spazio di ascolto e riflessione su tematiche personali, relazionali, scolastiche o familiari. Il suo ruolo funge da ponte tra la comunità scolastica e le risorse professionali, orientando le famiglie verso i servizi territoriali (Asl) nei casi che richiedono una presa in carico più approfondita.
Perché una scuola deve ascoltare
La funzione educativa della scuola non si limita più alla trasmissione di conoscenze. Sempre più centrale è la cura del benessere psicologico degli studenti, soprattutto in una fase delicata come l’adolescenza, segnata da profondi cambiamenti biologici, emotivi e sociali.
In questo contesto, la scuola può diventare un ambiente percepito come stressante, tra aspettative, competizione e timori per il futuro. Lo sportello di ascolto si inserisce proprio per rispondere a queste esigenze, offrendo uno strumento concreto per:
- favorire l’espressione delle emozioni;
- aiutare i ragazzi a comprendere le proprie difficoltà;
- valorizzare risorse personali e capacità di resilienza
- promuovere relazioni positive nella comunità scolastica;
- rafforzare il dialogo tra scuola e famiglie.
Una scuola che educa alla persona
L’iniziativa si colloca in un trend sempre più diffuso nelle scuole italiane, orientato verso una “pedagogia della cura”, che riconosce l’importanza di formare non solo le competenze cognitive, ma anche quelle emotive e relazionali.
Integrare un servizio di ascolto psicologico significa accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita in modo più completo, aiutandoli ad affrontare con maggiore equilibrio le sfide personali e scolastiche.
Con questo progetto, il Liceo “Fermi” ribadisce una visione di scuola come comunità educativa: non soltanto luogo di apprendimento, ma spazio che accoglie, sostiene e si prende cura della persona nella sua interezza.
















































