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Il Liceo Fermi di Aversa rafforza la sua identità europea: mobilità, didattica in lingua e innovazione al centro

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di Giovanna Veneziani, Alessia Pellino, Giorgia Orabona, Giorgia Menale, Sara Guarino, Andrea Pagano, Emilio Pio Quarto e Ugo Pirolo

Il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa consolida il proprio profilo internazionale grazie all’ottenimento dell’Accreditamento Erasmus+ 2020–2027 e della certificazione Cambridge English Preparation Centre Gold, due importanti riconoscimenti che attestano una strategia strutturata e continuativa di internazionalizzazione fondata su mobilità, formazione e didattica in lingua.

Si tratta del risultato di un percorso pluriennale di progettazione e coordinamento, seguito dalla professoressa Elena Donadio, funzione strumentale all’internazionalizzazione, insieme al professor José Fernando Varletta, che ha portato l’istituto a integrare in modo stabile le politiche europee nella pratica educativa quotidiana. Un cammino che rafforza il ruolo del liceo come presidio culturale del territorio, capace di offrire agli studenti opportunità formative che vanno oltre i confini nazionali.

L’internazionalizzazione prende forma già nel primo biennio attraverso i progetti eTwinning, coordinati dalla professoressa Roberta Mottola, che coinvolgono numerose classi in attività collaborative digitali con scuole partner europee. Le esperienze mirano allo sviluppo di competenze linguistiche, digitali e interculturali, preparando gli studenti alle successive esperienze di mobilità.

Nel solo anno scolastico 2025/2026 il Liceo Fermi ha realizzato 66 mobilità studentesche di breve durata con istituti partner di Portogallo, Francia e Spagna (Pombal, Penacova, Annonay, Valenton e Bilbao), coinvolgendo numerosi docenti accompagnatori, tra cui Gian Paolo Bortone, Loreta Campaniello, Maria Rosaria Esposito, Maria Nugnes, Elena Prezioso, Giulio Ricciardi, Anna Coppola e Nicole Esposito. I progetti hanno riguardato in particolare il potenziamento delle discipline STEAM e i temi della sostenibilità ambientale, con criteri di selezione basati su merito, inclusione e parità di genere.

Alle esperienze europee si affiancano importanti opportunità extraeuropee: 27 studenti parteciperanno al programma Ambasciatori del Futuro, prendendo parte a simulazioni ONU a New York e Dubai dopo un percorso di formazione di 30 ore. Le attività, unite alle visite culturali, favoriscono lo sviluppo di competenze diplomatiche, comunicative e di soft skills avanzate.

Parallelamente alle mobilità in uscita, il liceo accoglie studenti internazionali provenienti da Repubblica Ceca, Stati Uniti e Messico, inseriti in percorsi didattici personalizzati. “Il nostro obiettivo – spiegano dal team per l’internazionalizzazione – è formare studenti capaci di muoversi con consapevolezza, spirito critico e responsabilità in un contesto europeo e globale”.

Prosegue inoltre l’investimento sulla formazione dei docenti, sulla didattica CLIL e sul percorso del Liceo Cambridge (CIE), diretto da Maria Rosaria Esposito e José Fernando Varletta. Ogni anno vengono attivati 90 posti di potenziamento linguistico all’estero per gli studenti del liceo generale e circa 120 percorsi per quelli del CIE, con insegnamenti disciplinari svolti direttamente in lingua inglese.

Da quest’anno il Liceo forma anche in lingua Spagnola, con corsi pomeridiani volti alla certificazione linguistica. Dal prossimo anno, grazie alla visione futuristica della dirigente scolastica Adriana Mincione, una nuova curvatura del liceo offrirà gli insegnamenti di una seconda lingua a scelta tra Spagnolo e Cinese, insegnamenti inseriti nel percorso curriculare.

L’Accreditamento Erasmus+ non rappresenta dunque un traguardo simbolico, ma una precisa scelta di metodo e di visione. In un tempo in cui l’Europa è spesso evocata più che vissuta, il Liceo Fermi sceglie di renderla un’esperienza concreta e quotidiana.

Come sottolineano i promotori del progetto: “Il Fermi non si limita a insegnare le materie, ma forma cittadini europei pronti a muoversi nel mondo”.