Home Progetti Al Liceo “Enrico Fermi” il diritto raccontato ai giovani: un incontro con...

Al Liceo “Enrico Fermi” il diritto raccontato ai giovani: un incontro con Marco Ruotolo apre le porte alla cittadinanza attiva

795
0

di Sara Della Corte

Venerdì 5 dicembre 2025, la biblioteca del Liceo “Enrico Fermi” di Aversa si è trasformata in un vero e proprio luogo di dibattito e confronto, ospitando un incontro di grande rilevanza civica con il costituzionalista Marco Ruotolo, professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università Roma Tre. L’iniziativa ha visto la partecipazione di Piero Gaeta, procuratore generale della Corte di Cassazione, e di Raffaello Magi, consigliere sempre presso la Corte di Cassazione.

La presentazione e l’organizzazione dell’evento sono state curate dalle professoresse Patrizia d’Alesio e Alessia Simona Abate, nell’ambito del progetto “Storie in onda, biblioteca viva: leggere, incontrarsi e partecipare”, che mira a trasformare la scuola in uno spazio vivo di cultura e partecipazione.

Al centro dell’incontro c’era il “Codice Junior”, il libro di diritto per minori coordinato dal professor Ruotolo, che raccoglie e commenta in modo chiaro le norme sui diritti e doveri dei giovani. L’opera rappresenta uno strumento prezioso per gli studenti delle scuole superiori, offrendo informazioni essenziali sul loro statuto giuridico e suggerendo strumenti concreti per affrontare le sfide della vita quotidiana.

Durante l’incontro, Ruotolo ha sottolineato l’importanza di conoscere i propri diritti per poterli esercitare responsabilmente, affermando: “Se il mio voto può davvero contare, allora vale la pena informarsi e partecipare”. L’argomento del diritto al voto ha suscitato grande interesse, stimolando riflessioni sul ruolo dei giovani nella vita democratica e sull’importanza di non delegare agli altri la propria responsabilità civica. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di dialogare con i relatori, porre domande e condividere osservazioni, in un clima di confronto attivo che ha stimolato curiosità e partecipazione.

Il dibattito ha anche toccato aspetti concreti della legalità e del ruolo della comunità nella costruzione di una società migliore. Come ricordato durante l’incontro, “la legge è uno strumento in cui possiamo mettere tante cose diverse fra loro, ma è soprattutto uno stampo in cui calare i valori della convivenza”, citando il giurista Calamandrei. Sono stati inoltre discussi esempi storici e locali, per mostrare come l’impegno di magistratura e cittadini possa incidere davvero sulla vita sociale, garantendo sicurezza e giustizia.

Un’attenzione particolare è stata riservata al rapporto tra giovani e informazione: Ruotolo ha invitato gli studenti a distinguere tra dati verificati e notizie ingannevoli, sviluppando senso critico e autonomia di giudizio. L’incontro ha dunque avuto un duplice valore: da un lato, ha fornito strumenti concreti per comprendere i propri diritti; dall’altro, ha educato i giovani a diventare cittadini consapevoli, attenti e responsabili.

L’evento ha confermato il ruolo centrale della scuola non solo come luogo di formazione accademica, ma anche civica e sociale, capace di trasformare la conoscenza in partecipazione attiva. Gli studenti hanno potuto vivere un’esperienza unica di contatto diretto con il mondo della giurisprudenza, mettendo in pratica attraverso il dialogo ciò che apprendono sui libri.

In un’epoca in cui la partecipazione civica può sembrare distante, l’incontro al Liceo “Enrico Fermi” ha ricordato che conoscere i propri diritti e doveri è il primo passo per diventare cittadini attivi. Come ha concluso Ruotolo rivolgendosi agli studenti: “La partecipazione non è solo un diritto: è una responsabilità verso voi stessi e verso la comunità in cui vivete”.