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“Fermi Beyond Borders”: Erasmus+, un viaggio tra sostenibilità, cultura e amicizia

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di Giorgia Menale e Giuseppe Pellegrino

Al Liceo Fermi di Aversa si è svolto l’incontro “Fermi Beyond Borders”, dedicato alle esperienze vissute dagli studenti nell’ambito del programma Erasmus+. L’evento, guidato dai professori Marco Orefice, Maria Teresa Del Piano e Nicole Esposito, ha offerto ai ragazzi l’occasione di condividere con i compagni i momenti più significativi dei loro viaggi, mettendo in luce il valore dello scambio culturale, della collaborazione internazionale e della sostenibilità ambientale.

Ad aprire l’incontro sono stati Augusto Pagano, Gilda Bianca Grasso e Sofia Di Guida, che hanno raccontato il loro viaggio in Turchia, alternando l’italiano e l’inglese. La loro testimonianza è stata arricchita da un collegamento in diretta con tre studenti turchi, intervenuti dalle proprie classi in un istituto tecnico. Durante il soggiorno, i ragazzi hanno collaborato a diversi progetti dedicati alla tutela dell’ambiente, tra cui la promozione dell’utilizzo dei biglietti digitali per il trasporto pubblico. Accanto alle attività scolastiche e alla scoperta della cucina locale, è nata anche una sincera amicizia, destinata a proseguire nel tempo. Gli studenti hanno raccontato inoltre alcuni aspetti meno agevoli della quotidianità, come i mezzi pubblici particolarmente affollati, confrontando le criticità ambientali della Turchia con quelle del territorio aversano.

È stata poi la volta di Luca Ruocco e Teresa Puca, che hanno ripercorso la loro esperienza a Bilbao, in Spagna. Attraverso un video, i due studenti hanno condiviso i momenti più significativi del viaggio, soffermandosi anche sul confronto tra i dati relativi alla sostenibilità ambientale della città spagnola e quelli del comune di Parete. Un’occasione per riflettere sulle differenze tra territori e sull’importanza di adottare comportamenti più rispettosi dell’ambiente.

Alessia Pellino e Carmine Andreozzi hanno invece raccontato il loro soggiorno in Portogallo. Partiti insieme ad altri studenti che inizialmente non si conoscevano, hanno vissuto un’esperienza che ha favorito la nascita di nuove amicizie e la scoperta di luoghi suggestivi, tra cui Nazaré. Lo scambio culturale è passato anche attraverso la tavola: i ragazzi del Fermi hanno fatto conoscere ai loro coetanei portoghesi alcune specialità aversane, come la polacca, assaggiando a loro volta i prodotti tipici del Paese ospitante.

Particolarmente significativa anche la testimonianza di Nicolò Barbato, che ha affrontato da solo l’esperienza Erasmus in Repubblica Ceca. Il suo racconto ha messo in evidenza alcune curiosità legate al sistema scolastico locale, a partire dalla scala di valutazione, che va da 5 a 1, fino all’abitudine di indossare le ciabatte all’interno delle aule per preservare il parquet. Piccoli dettagli che mostrano come anche le differenze nelle abitudini quotidiane possano trasformarsi in occasioni di conoscenza e arricchimento personale.

A seguire, Aldo Stabile, Giulia Torella e Fatima Coppola hanno condiviso la loro esperienza a Parigi, concentrandosi soprattutto sulle peculiarità del sistema scolastico francese. Tra gli aspetti illustrati, i voti espressi in ventesimi e l’organizzazione delle lezioni: sono i docenti a rimanere nelle proprie aule, mentre gli studenti si spostano da una classe all’altra durante i cinque-dieci minuti di intervallo. Non è mancato un riferimento alle difficoltà linguistiche iniziali. I ragazzi hanno spiegato che i compagni francesi non parlavano inglese, ma che, grazie alle conoscenze di francese conservate dai tempi delle scuole medie, sono riusciti comunque a comunicare e a superare le prime difficoltà.

L’incontro si è arricchito anche delle testimonianze di due ex alunne del Fermi, Giulia Di Virgilio e Federica Munno, intervenute in collegamento per raccontare la loro esperienza Erasmus a Lione. Il loro contributo ha mostrato come il valore di queste opportunità possa accompagnare gli studenti anche dopo la conclusione del percorso scolastico.

A chiudere le presentazioni sono stati Greta D’Ambra e Giovanni Maria Costanzo, che hanno illustrato un progetto dedicato alla sostenibilità ambientale, realizzato direttamente a scuola. Il lavoro ha previsto la raccolta e l’analisi di dati attraverso un sondaggio statistico e la successiva creazione di un podcast, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità scolastica sulle tematiche ambientali.

L’incontro “Fermi Beyond Borders” ha confermato l’impegno del Liceo Fermi di Aversa nel promuovere occasioni di crescita, apertura internazionale e confronto tra culture. Le esperienze raccontate hanno mostrato come il programma Erasmus+ non rappresenti soltanto un’opportunità per conoscere nuovi Paesi e migliorare le proprie competenze linguistiche, ma anche un percorso capace di sviluppare autonomia, spirito di collaborazione e consapevolezza ambientale.

Il messaggio condiviso dagli studenti è stato unanime: vivere un’esperienza Erasmus significa mettersi in gioco, superare le proprie abitudini e scoprire nuovi modi di guardare il mondo. Un’esperienza formativa tanto sul piano personale quanto su quello culturale, che lascia ricordi, amicizie e insegnamenti destinati a durare nel tempo.