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“Civico Fermi”: quando i giovani fanno la differenza

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di Lucia Campochiaro

Nel pomeriggio del 28 maggio, la sala consiliare del Comune di Aversa si è aperta a una voce spesso troppo poco ascoltata: quella dei giovani cittadini. Le classi 5ªF e 5ªI del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” sono state protagoniste di un incontro istituzionale di grande valore civico, ultimo atto — per ora — del progetto “Civico Fermi”, nato con l’ambizioso obiettivo di migliorare la sostenibilità, la sicurezza e il decoro urbano del quartiere che ospita la scuola.

Ad accogliere gli studenti, il sindaco Francesco Matacena, l’assessore Giulia Lauriello, il comandante della Polizia Municipale Stefano Guarino e l’architetto Diego Diana, funzionario dell’Ufficio Tecnico comunale. Un parterre istituzionale di tutto rispetto, a conferma dell’attenzione con cui l’amministrazione comunale ha deciso di accogliere le istanze dei ragazzi.

Il clima dell’incontro è stato fin da subito quello del dialogo autentico. Il Sindaco Matacena ha rotto il ghiaccio raccontando un dettaglio significativo: anche lui, da giovane, ha percorso quei corridoi, da ex alunno dello stesso Liceo Scientifico “Fermi”. Un legame personale che ha reso il confronto ancora più diretto e genuino, e che ha sottolineato quanto la scuola rappresenti un punto di riferimento non solo educativo, ma identitario per l’intera comunità aversana.

L’amministrazione ha poi espresso parole di sincero apprezzamento per la lettera che gli studenti avevano inviato nelle settimane precedenti, nella quale avevano documentato criticità e proposto soluzioni concrete. Un gesto che, nelle parole degli amministratori, ha dimostrato maturità civica e senso di responsabilità verso il bene comune.

Nel vivo del confronto sono emersi i temi già al centro del progetto di monitoraggio civico: il degrado urbano, la sicurezza stradale e la gestione dei rifiuti. Dall’incontro sono scaturiti impegni precisi e ravvicinati. Il Comune ha annunciato la pulizia dell’area antistante il complesso “Parco Palmieri”, la rimozione delle erbacce lungo i marciapiedi e una maggiore vigilanza sulle aziende della zona riguardo allo smaltimento degli imballaggi. Grazie ai proventi delle multe stradali, verranno inoltre installati nuovi paletti e una segnaletica adeguata nelle aree più critiche per la viabilità, a tutela della sicurezza quotidiana degli studenti.

Sul fronte dell’igiene urbana, l’assessore Lauriello ha annunciato una svolta imminente: la ditta attualmente incaricata della raccolta rifiuti sarà sostituita a breve, e verranno forniti nuovi carrellati e cestini, sia per le strade del quartiere sia per potenziare la raccolta differenziata all’interno degli spazi scolastici.

“Civico Fermi” si conferma così molto più di un semplice progetto scolastico: è la dimostrazione concreta che quando i giovani scelgono di impegnarsi — di osservare, documentare e farsi sentire — le istituzioni possono e devono rispondere. Questo incontro non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di partecipazione attiva che potrebbe diventare modello per altre scuole e altri territori. Perché cambiare una città, spesso, comincia proprio da un banco di scuola.