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Dante nel Novecento: al Liceo Fermi: una lectio per rileggere la grande poesia

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di Giovanna Veneziani e Giuseppe Pellegrino

Si è concluso con un incontro intenso e partecipato il progetto “Storie in onda, biblioteca attiva”, ospitato nella biblioteca del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa. Ospite dell’ultimo appuntamento è stato il professore Paolo Trama, già docente dell’istituto, protagonista di una lectio magistralis dedicata a un tema affascinante e complesso: la presenza di Dante nella poesia del Novecento.

Fin dalle prime battute, Trama ha scelto un registro diretto, lontano da ogni rigidità accademica. Più che una lezione frontale, un confronto aperto, nel quale gli studenti sono stati coinvolti attivamente, invitati a intervenire, a interrogarsi e a rimettere in discussione le conoscenze acquisite. “Un argomento difficile”, ha osservato, ma proprio per questo capace di accendere curiosità e riflessione.

Al centro dell’incontro, il passaggio dall’allegoria medievale a quella moderna. In Dante, ogni elemento si colloca all’interno di un sistema coerente, in cui il viaggio nell’aldilà diventa rappresentazione ordinata del destino umano. Nei poeti del Novecento, questo equilibrio si incrina: nei testi di Eliot e Montale, analizzati durante la lectio, l’eredità dantesca resta riconoscibile, ma si trasforma. Le immagini conservano la loro potenza evocativa, mentre il significato si fa più incerto, frammentato, talvolta sfuggente.

Il confronto tra epoche ha messo in luce un passaggio decisivo: dalla fiducia in un senso stabile alla consapevolezza della sua crisi. Non muta soltanto il modo di scrivere, ma il modo stesso di guardare il mondo. È in questa frattura che prende forma la modernità, capace di rileggere Dante non per imitarlo, ma per trasformarlo.

Determinante, nel corso dell’incontro, il costante riferimento ai testi. Citazioni, esempi e letture hanno accompagnato la spiegazione, rendendo accessibile un discorso teorico complesso e mostrando come la letteratura sia una trama viva di richiami e connessioni.

L’iniziativa, curata dalle professoresse Patrizia D’Alesio e Alessia Simona Abate, ha confermato il valore di una scuola capace di aprirsi al confronto e all’approfondimento. In un contesto spesso segnato da tempi limitati e programmi serrati, momenti come questo rappresentano un’opportunità preziosa per andare oltre il manuale.

La lectio si è conclusa senza offrire risposte definitive, ma indicando una direzione chiara: continuare a leggere, interrogarsi, approfondire. Perché la letteratura non fornisce certezze immediate, ma strumenti per comprendere la complessità del presente. Ed è proprio da qui che può nascere un interesse destinato a durare.