di Lucia Campochiaro, Sara Della Corte, Sara Di Tella, Carmine Munno, Ludovica Orabona, Giulia Palmiero e Vincenzo Petrillo
Nell’ambito della “Settimana dello Studente”, il Liceo Scientifico Enrico Fermi di Aversa ha promosso l’iniziativa “Cronache in dialogo”, un’attività di approfondimento volta a stimolare la riflessione sui diritti civili e culturali, con particolare attenzione alla libertà di espressione e di pensiero.
Lunedì 9 febbraio 2026, gli studenti delle classi 5E, 5P, 4BS, 4B e 3D, accompagnati dai docenti: Patrizia d’Alesio, Orsola Puca, Maria Teresa Stanzione, Giulio Ricciardi e Giuseppa Affinito, si sono recati presso il Teatro Cimarosa per assistere alla proiezione del film Leggere Lolita a Teheran, tratto dall’omonimo libro della scrittrice iraniana Azar Nafisi. I docenti che hanno accompagnato gli alunni
L’opera è ambientata nell’Iran post-rivoluzione islamica del 1979 e racconta un periodo storico in cui il nuovo regime impose severe restrizioni alle libertà personali, soprattutto per le donne. Istruzione, abbigliamento, espressione delle idee e produzione culturale furono rigidamente controllate, e leggere opere della letteratura occidentale divenne un atto di coraggio e resistenza. In questo contesto, la lettura si trasforma in uno strumento di emancipazione e costruzione dell’identità, capace di dare voce a chi non può esprimersi liberamente.



L’attività, intitolata “Leggere per essere liberi: diritti, cultura e identità“, si inserisce pienamente negli obiettivi formativi dell’Istituto, promuovendo una riflessione profonda sul valore della cultura come veicolo di libertà e crescita personale. Attraverso il confronto e il dialogo, gli studenti sono guidati a riconoscere i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione e a collegarli agli Obiettivi dell’Agenda 2030, tra cui l’istruzione di qualità, la parità di genere e la riduzione delle disuguaglianze.
Il progetto prevede anche momenti di riflessione personale e scrittura creativa, come la realizzazione di brevi testi sul tema “Una vita senza libri”, che invitano a interrogarsi su quanto la lettura rappresenti un baluardo contro omologazione e censura.
Attraverso le domande guida e i dibattiti in classe, gli studenti comprendono che cultura e letteratura non sono solo patrimonio di conoscenze, ma anche strumenti di resistenza civile, capaci di difendere la libertà dell’uomo in ogni tempo e luogo.
Con iniziative come questa, il Liceo Fermi conferma il proprio impegno nella formazione di cittadini consapevoli, in grado di leggere criticamente la realtà e riconoscere nella parola scritta la chiave per costruire una società più libera, giusta e solidale.


















































