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Alberto Palmiero, ex “Fermi”, dall’Agro Aversano alla Festa del Cinema di Roma: il giovane regista trionfa con “Tienimi presente”

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di Maria Bertolla e Giovanna Veneziani

Un giovane talento dell’Agro Aversano si fa largo tra i grandi del cinema italiano. Alberto Palmiero, originario di Aversa e già studente del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”, ha vinto il premio come “Migliore Opera Prima” alla Festa del Cinema di Roma con il suo film Tienimi presente, presentato nella sezione Freestyle all’Auditorium Parco della Musica. Un riconoscimento prestigioso che consacra un autore capace di trasformare la propria esperienza personale in un racconto universale di fragilità, ironia e rinascita.

Sul red carpet, accolto da applausi e commozione, Palmiero ha definito il film “un atto di resa e, al tempo stesso, di rinascita”. Tienimi presente nasce infatti da un periodo di crisi creativa e personale, durante il quale il giovane regista aveva deciso di “gettare la spugna”, per poi ritrovarsi proprio attraverso la scrittura e la macchina da presa. “Nella pellicola ho raccontato la mia storia – ha spiegato Palmiero, che ci è venuto a trovare al Liceo –. Scrivevo per capire, per dare un senso a ciò che mi stava accadendo. È diventato un modo per restituire, con ironia e sincerità, quel senso di smarrimento che molti della mia generazione conoscono bene”.

Prodotto da Kavac Film in collaborazione con Rai Cinema e con produttori d’eccezione come Marco Bellocchio, Simone Gattoni e Gianluca Arcopinto, Tienimi presente è stato girato con una troupe ridotta all’essenziale, scelta consapevole per preservare un clima di autenticità e libertà creativa. Il risultato è un film intimo e sincero, in cui la leggerezza convive con una profonda riflessione esistenziale: la voce di un autore nuovo, capace di parlare con tono personale ma al tempo stesso universale.

Dietro il trionfo c’è un percorso di formazione e determinazione. Dopo gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, una delle scuole di cinema più prestigiose d’Europa, Palmiero ha diretto diversi cortometraggi – Saddafà, Il pesce toro, Luntano, Amarena e Menomale – presentati in numerosi festival nazionali e internazionali. Con Tienimi presente, il regista aversano raggiunge la sua voce più matura, fondendo esperienza personale, osservazione e sensibilità narrativa fuori dal comune.

Accanto a lui, la gioia del padre, Carlo Maria Palmiero, noto avvocato aversano, che ha accompagnato con discrezione e orgoglio il percorso del figlio. “È una rinascita frutto di una resa – ha commentato – sintetizzando perfettamente lo spirito del film e del giovane autore”.

Il successo di Alberto Palmiero non rappresenta solo un traguardo personale, ma è anche motivo d’orgoglio per tutta la comunità aversana e il nostro Liceo, che vede in lui la prova che talento, dedizione e sincerità possono ancora aprire la strada nel cinema italiano.