di Caterina Cantone e Noemi Aiello
Le Olimpiadi Internazionali di Astronomia e Fisica Junior 2025, iniziate lo scorso 19 ottobre, si sono concluse con un ottimo risultato per la squadra italiana: tre medaglie di bronzo e due menzioni d’onore. Un traguardo importante che conferma l’eccellenza della formazione scientifica nel nostro Paese.
Tra i giovani protagonisti di questa edizione c’è anche Luca Rucco, studente della classe 3N del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, che si è distinto per impegno, preparazione e passione. L’abbiamo incontrato per farci raccontare da vicino la sua esperienza in questa emozionante competizione internazionale.
Luca, com’è nata la tua passione per l’astronomia e la fisica?
“La mia passione è nata grazie a mio fratello, che negli anni scorsi aveva partecipato alle Olimpiadi. Fin dalle scuole medie mi ha incoraggiato a intraprendere questo percorso, trasmettendomi la curiosità e l’entusiasmo verso il mondo della fisica e dell’astronomia. Da allora non ho più smesso di approfondire e di appassionarmi sempre di più”.
Come ti sei preparato per affrontare una competizione così impegnativa?
“La preparazione è stata lunga e complessa. La parte più difficile è stata sicuramente quella teorica, ricca di formule e concetti che vanno ben oltre il programma scolastico. È stato necessario studiare con costanza, spesso in autonomia, e confrontarmi con problemi nuovi e stimolanti. Anche la parte pratica, seppur faticosa, è stata un’occasione di grande crescita, soprattutto grazie al lavoro di gruppo svolto con gli altri partecipanti”.

Che cosa hai provato durante la gara internazionale?
“All’inizio ero molto emozionato e un po’ teso, ma poi l’esperienza si è rivelata splendida. Ho avuto la possibilità di conoscere ragazzi provenienti da tantissimi Paesi diversi, tutti accomunati dalla stessa passione per la scienza. È stato davvero bello condividere conoscenze, esperienze e momenti di amicizia. È un’esperienza che porterò con me per sempre”.
C’è stato un momento in particolare che ricorderai con più piacere?
“Sì, sicuramente il momento della cerimonia di chiusura. Vedere i risultati e sentire pronunciare il nome dell’Italia tra i Paesi premiati è stato emozionante. In quel momento ho capito che tutti gli sforzi fatti, le ore di studio e le difficoltà affrontate avevano avuto un senso”.
Guardando avanti, pensi di continuare su questa strada scientifica?
“Assolutamente sì. Anche nei prossimi anni voglio continuare a mettermi alla prova e a migliorare. So che la categoria superiore sarà più difficile, ma questo non mi spaventa. Amo quello che studio e voglio continuare a coltivare questa passione”.
Il successo di Luca è motivo di grande soddisfazione non solo per lui, ma anche per tutto il Liceo “Fermi” di Aversa, che da anni promuove e sostiene la partecipazione dei propri studenti alle Olimpiadi scientifiche, valorizzando il talento e l’impegno dei giovani. Un risultato che testimonia come la curiosità e la dedizione possano trasformarsi in esperienze straordinarie, capaci di ispirare e di aprire nuove prospettive per il futuro.
















































