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Il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” tra i protagonisti del debate nazionale

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di Giovanna Veneziani, Emanuela Ucciero, Sara Della Corte, Lucia Campochiaro, Carmine Munno, Vincenzo Petrillo, Giulia Palmiero e Ludovica Orabona

Il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa torna a brillare nei tornei nazionali di debate con una squadra completamente rinnovata, ma con la stessa ambizione che lo scorso anno lo ha portato sul podio del Generazione EU all’Università Bocconi. Nuovi volti, stessa determinazione: al Fermi non si difende solo un risultato, ma una tradizione di eccellenza costruita su studio, metodo e senso di comunità.

Il terzo posto conquistato lo scorso anno in una delle competizioni più complesse del panorama nazionale, dedicata ai grandi temi dell’economia e della geopolitica, ha confermato la solidità del progetto. Quest’anno la sfida si fa ancora più ardua: i debaters veterani si sono diplomati e la squadra è stata completamente rinnovata. Ma nel debate la continuità rimane un valore imprescindibile.

A guidare la preparazione è la professoressa di Storia e Filosofia Elena Prezioso, coadiuvata da Giovanni Scalzone, ex debater del Fermi, oggi universitario e coach formato con la Società Nazionale di Debate. Scalzone faceva parte della squadra che lo scorso anno ha conquistato il terzo posto sia al Generazione EU sia al torneo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dimostrando come la crescita personale torni a beneficio della scuola.

La nuova squadra è composta da Francesco Maria Conte, Federica Volpicelli, Marilena Marciano, Salvatore Della Gatta e Andrea Masucci: un gruppo unito da grande spirito di collaborazione e passione per il confronto. Per alcuni, come Francesco Maria Conte, l’ingresso nel mondo del debate è stato quasi “diretto sul campo”: osservata una gara, dalla successiva è già diventato protagonista, dimostrando che nel debate si cresce soprattutto attraverso l’esperienza diretta, il confronto e la capacità di mettersi in gioco.

Il torneo dell’Università Bocconi resta il banco di prova più impegnativo. La mozione in preparazione, dedicata al sostegno europeo alle imprese di cloud computing e infrastrutture ICT strategiche, richiede competenze economiche solide, precisione terminologica e grande capacità argomentativa. I giudici sono professionisti del settore e gli avversari squadre esperte, con anni di esperienza alle spalle.

Il debate diventa così un esercizio di rigore: studio approfondito, costruzione logica delle linee argomentative, gestione della pressione e analisi attenta dei feedback. Solo quest’anno la squadra ha già affrontato 11 gare in diversi tornei nazionali, consolidando metodo, affiatamento e sicurezza.

Ma il debate non è solo competizione: significa padronanza linguistica, gestione dell’ansia, lavoro di squadra e pensiero critico. Non basta avere ragione: bisogna saperlo dimostrare.

Al “Fermi” il futuro non si aspetta, si costruisce. Parola dopo parola. E questa squadra è pronta a dimostrarlo ancora una volta.