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PER UNA SOCIETÀ MULTICULTURALE ED EQUA

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Gli studenti del Liceo Fermi ascoltano le testimonianze di tre immigrati

Di C. Pondurno, M. G. Coppola e F. Solino

Lo scorso 27 Aprile, i ragazzi iscritti al modulo “Io, lo Stato, il mondo” dell’Alternanza Scuola-Lavoro del ramo Giuridico-Economico, si sono recati presso l’associazione “Nero e non solo” ONLUS di Caserta per un incontro incentrato sul tema migratorio, in cui si è dibattuto sulle normative finalizzate all’integrazione e alla multiculturalità. Sono intervenuti il Presidente Aniello Zerillo e tre immigrati, scappati dai loro paesi nella speranza di trovare una vita migliore in Italia. L’associazione si occupa dei diritti degli immigrati dal 1991 e nasce in seguito allo scandalo di Jerry Masslo, sudafricano che lavorava nelle campagne di Villa Literno ucciso, solo perché straniero, poiché cercava di difendere ciò che aveva guadagnato grazie all’agricoltura. L’anno prima di morire fu intervistato in diretta televisiva e denunciò episodi quotidiani di razzismo. Fu proprio grazie a quest’evento che nacque la prima legge che si occupa di immigrazione, il decreto Martelli, divenuto poi Legge Martelli, di cui non esiste più nulla se non un unico articolo. “Un incontro molto interessante – racconta la prof.ssa Anna Grazia Rambone, docente responsabile della curvatura in questione, la quale ha accompagnato gli studenti presso la sede casertana – poiché il Presidente è stato in grado non solo di spiegare il fenomeno dell’immigrazione da un punto di vista storico, ma anche giuridico e legislativo.”  Come ha raccontato la docente, si è trattato di un incontro molto toccante che ha lasciato i ragazzi ammutoliti, in particolare per le testimonianze dei tre ragazzi immigrati giunti in Italia su dei barconi con la voglia di diventare mediatori culturali. “L’evento mi ha colpito tantissimo – racconta Gaetano Primizia, studente di 3°L – in particolare la voglia dei tre ragazzi di andare avanti con il sorriso, nonostante la lontananza da casa.” Infatti, come raccontato da Gaetano, i tre, grazie alla loro grande forza di volontà sono riusciti ad ottenere il diploma di terza media ed ora stanno cercando di imparare persino l’italiano. Anche Ilenia Dubbioso, alunna della classe 3ªN, è rimasta positivamente colpita da questo incontro. “È stata un’esperienza molto forte – racconta – perché mi ha fatto rendere conto di quanto ciò che mostrano in televisione sia diverso dalla realtà. Sentire le loro storie è stato toccante, difatti quando sono uscita dall’edificio mi sentivo strana: felice perché mi ha fatto capire molte cose, malinconica perché le vicende che ci sono state raccontate erano estremamente tristi.” A volte non ci si rende conto di quanto si è fortunati e si dà per scontato tutto ciò che si ha. Già avere una casa, andare a scuola e avere dei libri è un grandissimo privilegio che molte persone non possono permettersi. Proprio per questo bisognerebbe organizzare più incontri di questo tipo, in modo tale da far apprezzare ai ragazzi anche le più piccole cose che la vita ci offre perché ciò che noi definiamo “piccolo” o “poco” per qualcun altro può essere “infinitamente grande”.