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GIOCANDO SI IMPARA, ANCHE LA MATEMATICA

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La competizione della Bocconi che stimola la logica degli studenti

Di A. Pellegrino, M. Mangiacrapa e C. Sarmiento

La sana competizione si sa, aiuta a migliorarsi e a fare apprendere cose nuove. Se questo agonismo viene posto sotto forma di giochi ai quali tutti possono partecipare, si possono imparare davvero tante cose. Lo spirito dei giochi matematici dell’Università Luigi Bocconi di Milano è proprio questo. Il nostro Istituto anche quest’anno ha aderito a quest’importante iniziativa facendo partecipare un gran numero di ragazzi ai giochi. La competizione si è svolta in Aula Magna il 14 novembre. Ha introdotto i giochi la docente di matematica Vincenza Ciriello che ha rivelato un motivo in più per partecipare: permette agli studenti di sfruttare la fantasia in ambito matematico, cosa che non succede spesso. “I giochi della Bocconi sono delle gare matematiche e per partecipare non serve la conoscenza di formule o teoremi particolarmente impegnativi. Occorre principalmente una grande voglia di mettersi in gioco ed un pizzico di intuizione per risolvere i problemi” racconta la Prof.ssa Ciriello, visibilmente entusiasta dell’iniziativa. “Quest’anno mi sono proposta come referente – continua la docente – perché mi piace seguire i giovani nelle competizioni in generale”. Ed un ulteriore motivo valido, che quest’anno offre il Liceo Fermi è un premio messo in palio dalla scuola per i primi tre classificati. Insomma, queste gare di matematica sono un’esperienza davvero unica e irrinunciabile per chi vuole mettersi alla prova in modo differente. Lo conferma anche Salvatore Di Lorenzo, IV E: “Ho partecipato alle gare matematiche perché a differenza della matematica che studiamo comunemente a scuola, ho avuto l’occasione di rielaborare le mie conoscenze e competenze in una maniera spesso originale e divertente. Secondo me la vera matematica è proprio questa: ricavare la soluzione di un problema anche in modo creativo”. Lo studente è così soddisfatto della sua esperienza che ci ha svelato tre ottimi motivi per prendere parte a quest’originale iniziativa: è divertente mettere in gioco le proprie competenze e conoscenze per risolvere i problemi: i Giochi aiutano a sviluppare il pensiero logico-razionale; è anche un gioco di creatività; si abbatte  lo stereotipo della matematica vista come scienza “meccanica” e aiutano a scoprire meglio una disciplina da molti considerata inutile ma che al giorno d’oggi è fondamentale, perché computer, cellulari ed elettrodomestici funzionano tramite dei teoremi e degli algoritmi matematici. Di Lorenzo ci tiene a concludere con una citazione del matematico italiano Piergiorgio Odifreddi “I matematici trovano più cose nel cielo della matematica di quanto si sognino in terra i filosofi” proprio per sottolineare l’importanza e la praticità di questa materia. Questi Giochi sono molto interessanti per i ragazzi che vi partecipano perché non devono ripetere o studiare nuove formule. Bisogna solo applicare qualche conoscenza e soprattutto sfruttare l’intuito, poco usato dai giovani di oggi perché abituati ad utilizzare tablet e calcolatrici, strumenti preziosi ma che spesso impigriscono la creatività e logica degli studenti.