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VERSO DUE NUOVE PROPOSTE DI LEGGE

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I ragazzi del Liceo Fermi prendono parte a dei laboratori emozionali sul mondo odierno

Di C. Pondurno, M. G. Coppola e F. Solino

Nel corso di quest’ultima fase del corrente anno scolastico, gli studenti frequentanti il terzo anno, iscritti al percorso di Alternanza “Io, lo stato, il mondo” del ramo Giuridico-economico, relativo al Modulo “Non sono solo”, saranno i protagonisti di una serie di incontri laboratoriali presso la sede della Soc. Coop. “Terra di Speranza” Onlus (Casa Rossi) di Sant’Arpino e presso il Liceo. I ragazzi coinvolti sono coordinati dalle due docenti responsabili della curvatura in questione, la Prof.ssa Anna Grazia Rambone e la Prof.ssa Silvana Pernisi, le quali accompagneranno gli stessi presso la struttura ospitante. Il percorso in questione è diverso dal solito perchè lo scopo finale è quello di realizzare due proposte di legge, dividendo il gruppo di alunni in due commissioni parlamentari: una si occuperà dell’acquisto di cittadinanza, mentre l’altra dell’imputabilità e della criminalità minorile. Si tratta di un ciclo di interventi che fanno riferimento all’istituto della famiglia sia in ambito giuridico sia sociale. Negli incontri che si sono tenuti sino a questo momento si è parlato dei minori ed in particolare dell’imputabilità e della criminalità esercitata da quest’ultimi. Riguardo a quest’argomento i ragazzi hanno avuto la possibilità di imparare di più presso la Casa Rossi, una Casa Famiglia di Orta di Atella. “I ragazzi hanno potuto conoscere da vicino i casi di minori ospiti della comunità educativa – racconta la Prof.ssa Rambone – e sono rimasti molto toccati dalle testimonianze di alcuni dei ragazzi, vittime di una certa società”. Infatti, per gli studenti sentire le esperienze difficili vissute dai ragazzi nel passato risulta essere davvero emozionante. “Siamo molto contenti di aver preso parte a questo percorso. – raccontano Valentina Pagliafora e Luciano Pio D’Angelo, studenti di 3°M – Si è soliti guardare al diritto come ad un qualcosa di fisso e noioso, quando invece è un insieme di norme che tengono presenti le emozioni di ognuno e che hanno lo scopo di tutelarci.” Anche gli incontri presso la sede del Liceo saranno molto interessanti. Si tratta infatti di laboratori emozionali tenuti dagli educatori della comunità, con lo scopo di aiutare i ragazzi ad acquisire determinate capacità, quali leggere il proprio mondo interiore, riconoscere i disagi e saperli comunicare all’esterno, attraverso tecniche come il role playing ed il problem solving. Si capisce quindi, che questa è un’altra iniziativa vincente del Liceo Fermi, il cui scopo non è quello di riempire le teste dei ragazzi di nozioni e di trasformare gli studenti in robot, ma quello di renderli in grado di riconoscere disagi, saperli comunicare e saper aiutare chi se ne ritrova protagonista.