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LA PAGINA CHE NON C’ERA? PUOI AGGIUNGERLA TU!

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Il Fermi partecipa all’VIII edizione del Festival mirato ad avvicinare i ragazzi alla lettura giocando

Di M. Mangiacrapa, C. Sarmiento e I. Quagliariello

“La pagina che non c’era” è un concorso nazionale di scrittura mimetica per gli studenti delle scuole medie e superiori. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale dall’omonimo nome, consiste nel leggere alcuni testi di autori contemporanei, sceglierne uno e aggiungerne una pagina (o una poesia), scritta di proprio pugno ma imitando lo stile dell’autore. L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi alla lettura, creando un approccio diverso dal solito tramite un gioco letterario. Arrivato ormai alla sua VIII edizione, il progetto ha quest’anno proposto alle scuole secondarie di II grado quattro libri: Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez, Diavoli Custodi di Erri De Luca, L’altra madre di Andrej Longo e Vita d’un uomo di Ungaretti. Il Liceo Fermi ha deciso di partecipare a questa stimolante iniziativa, a cui si sono iscritti ragazzi di classi diverse. Il Festival prevede, inoltre, un incontro con gli autori dei libri proposti, in modo da permettere agli studenti di dialogare direttamente con loro sui punti di maggiore interesse. Il primo si è tenuto lunedì 19 marzo all’istituto Antonio Genovesi, storico liceo classico di Napoli. Una volta arrivati, gli studenti, accompagnati dalla Prof.ssa Patrizia Cuomo, docente di materie letterarie e latino al Fermi, hanno incontrato lo scrittore Erri De Luca, che si è mostrato molto disponibile e che ha chiarito alcuni dei loro dubbi riguardo al suo libro. Una delle studentesse che ha partecipato è Francesca Iavarone, III Cs, che a questo proposito afferma: “L’incontro con l’autore è stato di vitale importanza, non solo per averlo conosciuto, ma anche perché mi ha aiutato a capire in che modo avesse concepito il libro e il suo modo di scrivere.” Grazie agli interventi e alle risposte dello scrittore, gli studenti hanno quindi potuto comprendere meglio la struttura del romanzo. Il secondo incontro si è tenuto sabato 24 marzo a L’Asilo, palazzo storico di Napoli. I ragazzi sono stati accompagnati dalla Prof.ssa Annamaria Ruggiero, docente di materie letterarie e latino, e hanno avuto l’opportunità di incontrare Ilide Carmignani, traduttrice del libro Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez e Andrej Longo, scrittore di L’altra madre. La prima ad intervenire è stata la Dott.ssa Carmignani, la quale ha spiegato agli studenti e agli insegnanti il suo approccio con il libro e con la prima traduzione. La Prof.ssa Ruggiero racconta del grande interesse che la traduttrice ha catturato: “La partecipazione dei ragazzi si è vista nel silenzio, non ho quasi visto cellulari e ciò dimostra che i ragazzi erano vivamente interessati. Insomma, è stata una bella esperienza.” Dopo aver risposto ad alcune domande poste dai ragazzi, Ilide Carmignani ha salutato il pubblico cedendo la parola, dopo una breve pausa, ad Andrej Longo. A proposito della seconda parte di quest’incontro, la studentessa Rosa Serra, II C, racconta: “Durante la conferenza dello scrittore Andrej Longo, mi ha molto colpita l’approfondimento dell’aspetto psicologico dei personaggi e il chiarimento dell’autore riguardo ad alcuni passi che nel libro lasciavano spazio all’immaginazione.” E questo sottolinea nuovamente l’importanza per i ragazzi partecipanti di confrontarsi con gli stessi autori, che dona loro una visione completa dei vari aspetti del libro. “Dopo essere stata informata sull’evento – continua –  ho deciso spontaneamente di partecipare perché amo la lettura e la scrittura, e penso che questo concorso sia un ottimo modo per mettersi alla prova in entrambi i campi.” Dunque questo concorso, oltre ad avvicinare ragazzi di medie e superiori alla lettura e alla scrittura, dà loro la possibilità di cimentarsi in nuove esperienze e confrontarsi con diversi punti di vista, sia con adulti che con coetanei. La studentessa conclude affermando: “Consiglierei di iscriversi a chiunque ami i libri così tanto da provare a scriverne una pagina, seguendo le orme di uno scrittore famoso.” Si tratta, appunto, di un’esperienza unica, che coniuga divertimento, lettura e competizione, e spinge i ragazzi a compiere un’attività che spesso non ritengono molto piacevole.