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Una nuova consapevolezza: le nostre parole

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Di Vivian Pedata

Il 21 novembre 2022, presso l’Università Degli Studi LINK di Napoli, il Liceo Scientifico E.Fermi di Aversa e il Liceo Statale G.Mazzini del Vomero si sono incontrati e confrontati all’evento “violenza e consenso”; qui, attraverso il progetto “DIKE”, un processo simulato e workshop, hanno avuto la possibilità di visionare la realtà di due mondi: “studenti e detenuti”.

 Il processo simulato si è svolto con la partecipazione di persone di grande rilievo, quali l’Onorevole Catia Polidori coordinatrice Nazionale di “Azzurro Donna”, la Dottoressa Bo Guerreschi presidente e fondatrice “Bon’t Worry” (associazione contro la violenza), la professoressa psicologa Malatacca Francesca, la docente di diritto penale Scaroina Elisa e gli Avvocati Foreste Carmine, Piccirillo Francesco e Pontillo Matilde.

I ragazzi protagonisti hanno vissuto, facendo esperienza nella realtà dei fatti e immedesimandosi nelle vesti della vittima e dell’imputato, un caso di cronaca fino alla sua sentenza, riuscendo così a cogliere l’importanza delle parole, specialmente grazie al tema principale del processo: il consenso.

La giornata si è conclusa nel pomeriggio con un workshop, attraverso cui i giovani ,grazie all’aiuto delle docenti Angela Gildi e Maria Galasso e alla Dottoressa Bo Guerreschi, sono riusciti a scoprire i loro punti deboli, anche attraverso vari esperimenti; così hanno potuto notare che molte problematiche fisiche possono essere causate da fattori esterni, oltre che essere collegate tra loro.

I ragazzi hanno partecipato a un processo simulato di un caso vero, dove hanno ricoperto i ruoli di imputato, vittima e parte civile. Invece, nel pomeriggio, hanno preso parte ad un workshop dove hanno potuto esternare quelle che sono state le loro emozioni e le loro sensazioni durante il processo e quello che, ovviamente, succede non solo per quanto riguarda la loro emotività, ma anche per quella che è la loro immagine corporea. L’immagine del corpo è qualcosa che si costruisce, si struttura e si ristruttura nel continuo rapporto col mondo: si tratta di un processo che riguarda  due dimensioni. La prima concerne la capacità di sostituire ciò che manca attraverso la riconfigurazione delle proprie abilità motorie; la seconda, di natura cognitiva e strettamente interrelata alla prima ecco perché quando si subiscono dei traumi o comunque un forte cambiamento questo si riverbera solamente alla stessa.  -Prof.ssa Maria Galasso.