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MINISTAY A CAMBRIDGE: UN TUFFO NEL MONDO BRITANNICO

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Un’occasione per vedere il mondo da una prospettiva diversa

Di M. Mangiacrapa e C. Sarmiento

Durante i mesi di febbraio e marzo, le classi prime e seconde delle sezioni Cambridge A, B e C del Liceo Fermi sono partite alla volta di Cambridge per un Ministay. Scelta, quella della città britannica, non di certo casuale: il capoluogo della contea del Cambridgeshire è, infatti, sede della prestigiosa Università Cambridge International School che ha riconosciuto il Liceo Fermi come scuola con indirizzo internazionale. L’idea del Ministay nasce dal desiderio che gli studenti possano approfondire il curricolo linguistico e la cultura britannica in generale. Neppure la scelta del periodo, durante il quale far vivere quest’esperienza agli studenti, è una scelta casuale: nel corso dell’anno scolastico e non a fine anno – come le tradizionali “gite fuori porta” – in modo che si possa da subito raccogliere un feedback positivo nella didattica del pentamestre. I docenti accompagnatori sono i proff. Daniela Di Palma, Annamaria Ruggiero, Stefania Cardillo, Giulio Ricciardi, Santina Palumbo, Pasquale Pagano e Costanza Chirico. La prof.ssa Costanza Chirico, docente di Inglese, spiega: “È già da anni che il nostro Istituto offre Ministay all’estero, quest’anno, però, gli studenti hanno avuto l’opportunità di seguire non solo corsi di lingua inglese, ma anche corsi specialistici di Maths e Geography in inglese. Ciò – continua la docente – permette ai ragazzi di immergersi completamente nella cultura e nella lingua britannica.” Questi corsi si svolgono presso la CAE, ovvero la Cambridge Academy of English, che mette anche a disposizione attività di Speciality English in modalità IGCSE, International General Certificate of Secondary Education – la certificazione internazionale più conosciuta al mondo, destinata agli studenti dai 14 ai 16 anni. I ragazzi hanno passato la maggior parte del tempo a scuola per le diverse lezioni, ma hanno anche visitato il centro di Cambridge: sono stati al The King’s College of Our Lady and St. Nicholas e alla rispettiva Chiesa, e poi si sono recati presso il Fitzwilliam Museum. La prof.ssa Chirico aggiunge: “I ragazzi sono rimasti contentissimi dell’esperienza e si sono sentiti pienamente coinvolti nelle attività didattiche, che hanno ritenuto formative e costruttive. Per molti è stato entusiasmante anche la modalità homestay – alloggiare presso una famiglia – che ha dato loro l’opportunità di toccare con mano lo stile di vita britannico.” L’homestay aiuta i ragazzi anche a maturare e a responsabilizzarsi, come riconosce la studentessa Maria Rosaria Sannino, I A: “Credo che sia davvero un’esperienza formativa, che aiuta a crescere, non solo dal punto di vista linguistico ma anche dal punto vista personale, perché ci si ritrova da soli, senza la propria famiglia ad affrontare ogni evenienza.” Un’altra studentessa che ha partecipato al viaggio è Giulia Guarino, II C, che consiglierebbe a tutti quest’esperienza perché offre l’opportunità di calarsi in una realtà familiare completamente diversa. Infatti sostiene: “Ogni posto è stato meraviglioso e ci siamo tutti divertiti molto. Ricorderò per sempre questa settimana.” Questo breve ma intenso viaggio ha regalato agli studenti nuove conoscenze, tanto divertimento ma anche più consapevolezza delle responsabilità che la crescita comporta. Come disse il regista e scrittore italiano Federico Fellini: “Una lingua diversa è una diversa visione della vita.” E proprio in ciò consiste l’importanza dello studio delle lingue, riconosciuto dai protagonisti di questa avventura.