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“AD ALTA VOCE. CHI LEGGE CRESCE”: NELLA NUVOLA DI FUKSAS SI IMPARA A LEGGERE

2006
11

“Se non iniziate a leggere alla vostra età, non scoprirete le bellezze del mondo”

Di I. Costanzo, M. L. Cimmino e R. Serra

Il 6 dicembre i ragazzi di Cross Medial e alcune classi dell’Alternanza Scuola-Lavoro si sono recati a Roma per partecipare al maggior evento culturale della piccola e media editoria: “Più Libri Più Liberi”. Qui, hanno partecipato a diversi workshop letterari e grafici e nella Sala Luna della Nuvola di Fuksas, luogo in cui si svolgeva l’evento, alcuni ragazzi hanno assistito alla Conferenza: “Ad alta voce. Chi legge cresce”. Sono intervenuti: l’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, giornalista e scrittrice Lidia Ravera, il Presidente del Centro per il Libro e la Lettura Romano Montroni e l’attore, regista e coordinatore artistico del Laboratorio Teatrale Integrato “Piero Gabrielli”, Roberto Gandini. I tre hanno spiegato che prima di questa iniziativa ve n’è stata un’altra, ossia “Libriamoci”, e stanno lavorando per una nuova idea intitolata “Scriviamoci”. Questo evento invece era una gara di lettura iniziata la scorsa primavera e tenutasi nel giardino del Castello di Santa Severa, nei pressi di Roma. Hanno partecipato 5 scuole provenienti da 5 province del Lazio, in particolare vi erano scuole elementari, medie e superiori, le quali hanno letto rispettivamente “Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba, “Barone Rampante” di Italo Calvino e “Io non ho paura” di Niccolò Ammaniti. I libri sono stati letti ad alta voce e i ragazzi più bravi sono stati eletti Lettori Reali all’interno del Castello. Lo scopo di tale lettura è invitare a leggere i più giovani. “Chi sa leggere ad alta voce ha capito cosa ha letto; chi sa trasmettere ciò che il libro ha trasmesso, lo ha anche amato”, ha affermato Lidia Ravera. L’attore, regista, animatore teatrale e trainer di giovani principianti Roberto Gandini ha mostrato al pubblico un video, prodotto da Rai Scuola, nel quale il celebre attore Pietro Sermonti raccontava lo sviluppo della gara, mostrando i ragazzi mentre recitavano e mentre venivano premiati. In merito allo scopo dell’iniziativa, l’attore ha dichiarato: “Tra il leggere a bassa voce nella propria cameretta e il leggere ad alta voce c’è di mezzo il teatro”. Successivamente, la parola è passata a Romano Montroni, un uomo che ha trascorso la sua vita in mezzo ai libri, a leggerli e, soprattutto, a viverli. Egli ha invitato i giovani alla lettura: “dentro i libri c’è tutto” ha rivelato. Ha infine criticato la posizione del nostro Paese in termini di cultura in quanto risulta essere uno degli ultimi: “Purtroppo siamo un Paese di ignoranti in cui la lettura non è considerata come un valore culturale” ha raccontato Montroni. Subito dopo, Roberto Gandini, in qualità di coach teatrale delle classi partecipanti alla gara, ha mostrato al pubblico della conferenza come svolgeva una tipica lezione preparatoria per una rappresentazione. Ha invitato ad intervenire cinque persone dal pubblico, le quali si sono improvvisate attori insieme ad alcuni alunni del Laboratorio di Teatro “Pietro Gabrielli”. Dopo alcune divertenti scenette, i volontari hanno lasciato il palco ai giovani attori, che hanno interpretato in diversi modi una poesia di Gianni Rodari e uno sketch cantato, che ha concluso il dibattito. Prima di continuare la mostra, una ragazza dell’Itis Midossi di Civita Castellana, Veronica Lillo, 5ªD ci ha raccontato: “credo che questo progetto sia molto bello, soprattutto perché penso che leggere sia una delle cose migliori del mondo. Io sono una di quelle persone che combatte per la lettura, quindi mi ritrovo molto in quest’esperienza.” La sua insegnate di lingua e letteratura inglese Stefania Lazzari, invece spiega: “io insegno lingua e letteratura inglese e ho un compito ancora più arduo, ovvero quello di farli leggere in lingua. Non è facile ma ci proviamo, ma l’importante è leggere, l’italiano o quel che sia. Ci tengo a dire che siamo un Istituto Tecnico, e in genere gli alunni di un istituto tecnico vengono visti come poco amanti della lettura, invece anche all’Itis si legge, o quantomeno ci proviamo e ci riusciamo”. È bello vedere che ci sono ragazzi che combattono per la lettura, motivati e aiutati dai loro insegnanti, che cercano sempre nuove tecniche per far sì che la lettura non passi in secondo piano. Il presidente del Centro per il Libro e la Lettura Romano Montroni ha suggerito a tutti i ragazzi presenti di leggere, soprattutto in questa giovane età, perché: “Se non iniziate a leggere alla vostra età, non scoprirete le bellezze del mondo”.