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GLI STUDENTI DEL FERMI CONTRO LA CRIMINALITÀ

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“Voi tutti, cosa fareste per ribellarvi al sistema, aprire le finestre e permettere finalmente ad un “Vento di Legalità” di entrare?”

Di C. Pondurno e M.G. Coppola

Il giorno 29 Novembre, i ragazzi della Curvatura Giuridico-Economico iscritti al terzo anno, si sono recati presso il Comune di Afragola per assistere ad una lezione su un tema che tocca molto gli abitanti della nostra terra: “Principi costituzionali e legalità”. Sono stati accompagnati dalle Professoresse Silvana Pernisi e Annagrazia Rambone, entrambe referenti di questo ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro. La giornata si è aperta con l’Inno d’Italia orgogliosamente intonato da tutti gli studenti dei 41 Istituti coinvolti e dagli ospiti presenti, tra i quali il Presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi, la Presidentessa del Tribunale di Napoli Nord Elisabetta Garzo e il Sindaco di Afragola Domenico Tuccillo. Il Presidente Grossi ha poi tenuto una lectio magistralis sul tema protagonista della giornata: la legalità. La parola è subito dopo passata alla Presidentessa dell’Associazione “Vento di Legalità”, nonché organizzatrice dell’evento, che ha spiegato i compiti e gli obiettivi della sua organizzazione tra i quali quello di promuovere la legalità tra i giovani studenti. Si sono susseguiti discorsi dei magistrati Luigi Riello, Francesco Greco, della Presidentessa del Tribunale di Napoli Nord e del Presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara. Ognuno di loro ha esposto agli studenti delle 41 scuole presenti la propria definizione di “legalità”, spiegando che in diritto non ne esiste una specifica e generale, essendo esso un concetto molto ampio. Luigi Pellecchia, 3F ci ha così commentato la giornata: “Ciò che mi ha maggiormente impressionato è stato il discorso del Presidente Grossi, il quale ha cercato di rapportarsi con noi ragazzi nel modo più moderno possibile. Egli ha cercato di instaurare un rapporto che fosse dinamico e interattivo per evitare che ci annoiassimo.”. Luigi era convinto che sarebbe stata una lezione statica, il cui unico scopo era quello di divulgare le parole di un uomo che parla ad un microfono dietro un banchetto rialzato. Invece così non è stato.  Il ragazzo, infatti, è rimasto piacevolmente colpito e coinvolto dai modi di fare e di porsi di un uomo che, pur essendo una personalità di grandissimo spicco, si è messo alla pari di ragazzi del terzo anno di scuola superiore ed è riuscito nel suo intento pur essendo parte di una generazione completamente diversa. Anche il Sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, è intervenuto in modo significativo: ha illustrato agli studenti le procedure da lui attuate per combattere la Camorra e rendere più civile e vivibile una realtà un po’ fuori dal comune e forse una tra le più colpite direttamente dal fenomeno dell’attività criminale. Proprio per questo motivo il convegno è stato tenuto ad Afragola: è stato un chiaro avviso per la città, per far capire ai suoi abitanti che “lo Stato c’è”. I ragazzi hanno davvero apprezzato l’incontro e sono stati molto contenti di parteciparvi ma c’è una cosa che li ha lasciati perplessi e ha indotto alla riflessione. Noi giovani crediamo di non avere le carte in tavola per poter contrastare l’illegalità ormai padrona dei giorni nostri ma allo stesso tempo sappiamo di non poter rimanere con le mani in mano a guardare, quindi, sorge spontaneo porsi una domanda: voi tutti, cosa fareste per ribellarvi al sistema, aprire le finestre e permettere finalmente ad un “vento di legalità” di entrare?