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Premio speciale agli Hikikomori in cerca di aiuto del Fermi

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Era il 9 maggio del 1921 quando debuttò al teatro Valle di Roma Sei personaggi in cerca d’autore, l’opera più rivoluzionaria di Luigi Pirandello. Cent’anni dopo, quella grande letteratura vive ancora al Liceo Fermi di Aversa attraverso la memoria e l’interesse dei giovani studenti del Cross Medial che, in occasione del “Concorso internazionale Uno nessuno e centomila” giunto quest’anno alla settima edizione, ne hanno riproposto una rilettura in chiave contemporanea.

Come? Toccando il tasto dolente della sindrome degli Hikikomori perché è vero che i giovani sono sempre dipendenti dai cellulari, spesso isolati dal mondo, poco capaci di vivere le relazioni. Il termine giapponese Hikikomori significa letteralmente “stare in disparte” ed è usato in gergo per indicare coloro che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi, chiudendosi in casa, senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno. Vale per i giovani e per gli adulti.

Come sappiamo, l’arte diviene essenziale quando pone il proprio accento sulla realtà: lo conferma la motivazione con cui la commissione del concorso ha assegnato un premio speciale al Liceo di Aversa per la drammaturgia presentata, Sei Hikikomori in cerca di aiuto.

“Testo molto originale e creativo che merita di essere segnalato per l’attualità del tema che affronta: la sindrome degli Hikikomori, poco conosciuta ma molto diffusa tra i giovani. Così come i Sei personaggi di Pirandello sono alla ricerca di un autore, dato che sono stati rifiutati da chi li aveva concepiti, in questa rivisitazione i protagonisti sono alla ricerca di aiuto per uscire dall’isolamento e non essere più additati e rifiutati dalla società. Quindi, veramente convincente l’attualizzazione del testo pirandelliano, organicamente costruito e intessuto da dialoghi efficaci e appropriate didascalie che si traducono in una buona struttura drammaturgica”.