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CERTAMEN NOLANUM: IL PENSIERO CLASSICO OGGI

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Il Fermi ha partecipato alla II edizione del concorso.

Di M. Mangiacrapa e C. Sarmiento

Il giorno 28 marzo alcuni studenti del Liceo Fermi si sono recati presso il Liceo Classico “Giosuè Carducci” di Nola, dove hanno preso parte alla II edizione del CertamenNolanum. L’evento, indetto dal Liceo, è iniziato mercoledì 27, con l’accoglienza dei partecipanti, e si è concluso il 29, con la proclamazione e la premiazione dei vincitori. Lo scopo principale era quello di portare i ragazzi a riflettere sull’attualità del pensiero classico, affrontando il tema: “L’ incontro fra i popoli e le relazioni tra popoli e territorio”. Inoltre, il concorso si prefigge di valorizzare il patrimonio presente sul territorio nolano e di promuovere le eccellenze, permettendo a studenti di diversa provenienza, appassionati delle lingue classiche ,di confrontarsi con il fine di un arricchimento culturale e una crescita personale. La prova consisteva nella traduzione dal latino di un brano sul tema “Paesaggio e letteratura: ambiente urbano, ambiente rurale, ambiente provinciale”, integrata da un commento di carattere storico- letterario, linguistico e stilistico per la sezione Senior (IV e V anno), da un commento guidato sul contenuto del brano, corredato da considerazioni di carattere retorico e linguistico per la sezione Iunior (II e III anno). Gli studenti del Fermi, accompagnati dalle docenti di Lettere Teresa D’Aniello e Maria Rosaria Esposito, sono stati accolti calorosamente al loro arrivo con un buffet di benvenuto. I ragazzi, dopo aver affrontato la prova, che li ha visti alle prese con un testo dell’autore Cornelio Nepote, hanno avuto, nel pomeriggio, la possibilità di effettuare una visita guidata all’Academy Apple. La Prof.ssa D’Aniello racconta entusiasta della giornata: “Sicuramente è stata una bella esperienza. I ragazzi sono stati interessati, hanno partecipato molto attivamente, infatti si sono anche preparati prima e sono stati anche molto entusiasti, aldilà del risultato.” L’insegnante conclude, poi, augurandosi che magari un giorno si possa bandire un Certamen al Fermi perché il latino, al contrario di ciò che pensano molti, resta una lingua viva e importante per la formazione degli studenti.Quattro sono stati i ragazzi del Fermi che hanno partecipato alla prova, uno di questi è Mauro Granata, 3 O, il quale spiega che i partecipanti hanno avuto la possibilità di scegliere una tra le due versioni sorteggiate inizialmente. Il ragazzo rivela di aver deciso da solo di partecipare a questo concorso, ma che allo stesso tempo gli era stato consigliato dalla sua docente di latino. I partecipanti sono stati scelti in base alla disponibilità. Mauro continua dicendo: “La prova era molto bilanciata, avendo cinque ore inevitabilmente avevamo tutto il tempo per completare la versione scelta. Il tempo, però, era anche uno svantaggio perché si era iniziava a sentire la stanchezza.” Riguardo la prova, il partecipante afferma di averla trovata meno complicata di come lui si aspettasse. “Avevo ripetuto comunque la grammatica necessaria per tradurre, come ad esempio i vari costrutti. Inoltre avevo anche studiato da un libro prestatomi dalla professoressa di latino”, conclude così il ragazzo. Insomma, giorno dopo giorno, il Fermi continua a dimostrare l’importanza che dà al latino, lingua sempre meno praticata e amata dagli studenti. Sicuramente non è una lingua facile da studiare, chiunque abbia provato almeno una volta nella sua vita a tradurre una versione lo sa, eppure appartiene al nostro passato- e ciò non significa che debba essere dimenticata, ma bensì apprezzata e studiata, perché solo facendo ciò si può instaurare un vero legame tra passato e presente, tra antichi e giovani. Come hanno sempre sostenuto tutti gli storici, il nostro passato è importante perché serve per conoscere e comprendere le nostre radici e, quindi, noi stessi.