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NAO CHALLENGE: AVVICINARE I RAGAZZI ALLA ROBOTICA

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Sbarca anche al Fermi l’innovativa competizione dedicata alla robotica umanoide

Di M. Mangiacrapa e C. Sarmiento

La Nao Challenge è un concorso annuale organizzato da Scuola di Robotica, un’associazione fondata nel 2000 per iniziativa di un gruppo di robotici e studiosi di scienze umane. La Nao Challenge è stata lanciata per la prima volta nel 2014 in Francia ed è poi arrivata in Italia l’anno successivo, diventando la manifestazione dedicata alla robotica umanoide più grande del mondo, che vede come oggetto NAO, un simpaticissimo robot umanoide di taglia media. A grande richiesta da parte degli studenti, quest’anno ha trovato spazio anche al Liceo Fermi, come uno dei Progetti offerti dalla curvatura di ingegneria-architettura dell’Istituto. Molti ragazzi hanno deciso di partecipare e si sono formati due team: Know Nao e Iron Nao Team, entrambi coordinati dal Prof. Raffaele Magliulo, docente di Informatica. Ogni squadra può essere formata da un minimo di tre ad un massimo di dieci persone, nella quale gli studenti occupano il ruolo più adatto a loro: c’è chi scatta le foto e gira i filmati, c’è chi sviluppa, chi cura i social e chi crea le idee. Entrambi i Team hanno infatti delle pagine social: su Facebook sono “Iron Nao Team” (https://www.facebook.com/IronNaoTeam/) e “Know NAO” (https://www.facebook.com/KnowNAO/) e su Instagram @ironnao_team (https://www.instagram.com/ironnao_team/?hl=it) e @know_nao (https://www.instagram.com/know_nao/?hl=it). Afferma Magliulo: “I ragazzi sono molto contenti e motivati. I nomi e i loghi sono stati scelti e disegnati dagli stessi team. Hanno realizzato dei filmati e delle foto spettacolari, infatti alcuni di loro sono appassionati di grafica e di fotografia.” L’obiettivo principale della competizione è di accrescere la consapevolezza degli studenti e formarli nell’utilizzo di questo tipo di robotica con l’ausilio di progetti innovativi, finalizzati a sviluppare lo spirito di iniziativa negli studenti, oltre che le loro competenze scientifiche e tecnologiche. “Sicuramente sarà utile – continua Magliulo – oltre per i contenuti e le esperienze di progettazione, poiché le invenzioni devono partire da loro e devono lavorare in team. Devono essere in grado di pianificare e rispettare le consegne. Ma stanno lavorando molto bene.” Quindi questo Progetto mira anche a responsabilizzare i ragazzi, che devono organizzare il proprio lavoro, rispettando regole precise e deadlines. La semifinale del concorso si terrà il 10 marzo a Pozzuoli e i Team del Liceo si stanno impegnando duramente per tagliare il traguardo della vittoria della finale di Bologna, che permetterebbe loro di portare a casa il NAO in palio. Pio De Santis, IV DS, fa parte dell’Iron Nao Team e spiega perché ha deciso di partecipare: “Sembrava e si è dimostrato un Progetto molto interessante, soprattutto perché la competizione avverrà su step diversi, quindi è molto importante il lavoro di squadra e la divisione dei compiti per il lavoro individuale.” Dunque, le sue aspettative non sono state deluse, così come ci conferma Alex De Chiara, III DS, della squadra Know Nao: “Mi aspettavo di apprendere la robotica almeno in piccola parte – sono sicuro mi aiuterà in futuro, se dovessi decidere di laurearmi in Ingegneria – e di mettermi in gioco, e ne ho avuto più volte l’occasione, aiutando così la squadra. Comunque mi sta piacendo molto e speriamo insieme a tutta la squadra di vincere.” Racconta poi di vivere quest’esperienza allegramente, in quanto tra i ragazzi del Team si è creato uno stretto legame di amicizia, che consente loro di lavorare sodo ma di scherzare e ridere allo stesso tempo. Queste testimonianze sottolineano l’importanza di Progetti così innovativi, in grado di instaurare un po’ di sana competizione e unire le persone per raggiungere un obiettivo. Ad ogni modo, buona fortuna ad entrambi i Team!