Home Cultura “BREVE TRATTATO SULLE COINCIDENZE”: IL FERMI INCONTRA L’AUTORE DOMENICO DARA

“BREVE TRATTATO SULLE COINCIDENZE”: IL FERMI INCONTRA L’AUTORE DOMENICO DARA

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Due gruppi di ragazzi, due Istituti diversi uniti dalla lettura

Di I. Costanzo, M. L. Cimmino e R. Serra

Le attività di promozione della lettura tra gli studenti sono un grande punto di forza del Liceo Fermi. Lo scorso 10 novembre una nuova opportunità è stata concessa ai ragazzi: presso l’Aula Magna dell’Istituto, infatti, si è svolto l’incontro con lo scrittore Domenico Dara autore del testo “Breve trattato sulle coincidenze” che ha visto coinvolte parallelamente alcune classi del nostro Liceo e del Liceo Scientifico Segrè di San Cipriano d’Aversa con il quale l’incontro era gemellato. Gli studenti hanno dunque letto il testo e hanno poi avuto l’opportunità di conoscere lo scrittore, di origini calabresi ma che vive e lavora a Milano. Dara è autore di due testi: “Breve trattato sulle coincidenze”, oggetto dell’incontro e finalista al Premio Italo Calvino nel 2013 e “Appunti di meccanica celeste”, con cui ha vinto l’edizione del Premio Stresa 2017. L’incontro nasce da un’iniziativa congiunta di due ex colleghi: la professoressa del Segrè Annamaria Guarino e il professore del Fermi Ferdinando Pirro. Le classi del nostro Istituto presenti all’incontro sono state la 3^D e la 3^O, accompagnate dalla professoressa Concetta Crisostamo e dal professore Ferdinando Pirro, entrambi referenti del Progetto di promozione e divulgazione della lettura “Incontro con l’autore”. Inoltre, era presente anche la classe 4^A del Liceo di San Cipriano, accompagnata dalle professoresse Annamaria Guarino ed Elena Prezioso. L’autore è stato presentato da Federica Petrarca, studentessa della 3^B e Coordinatrice di Direzione del nostro giornale “Parola al Fermi”. Il romanzo di Dara è una sorprendente e affascinante storia ambientata negli anni Sessanta a Girifalco, un piccolo paese della Calabria. Protagonista è l’anonimo postino locale, “un uomo solitario che alla passione per i pensieri astrusi univa quella per le lettere d’amore”, racconta l’autore. E non solo quelle: il postino, infatti, ha il vizio di aprire, leggere, ricopiare e catalogare ogni lettera che gli passa tra le mani, aiutato anche dal dono di saper imitare alla perfezione qualsiasi grafia. Il portalettere è un personaggio insolito rispetto ai propri compaesani. Vive una solitudine scelta a causa di una vecchia storia d’amore finita male, nella quale ha impegnato cuore e anima. L’uomo è convinto che ci sia un disegno preciso, una guida alle nostre azioni o ai nostri incontri. Per questo cataloga ogni piccola coincidenza come i sassolini di Pollicino perché, secondo Dara, “i sassolini che tracciano e indicano il giusto cammino della nostra vita si chiamano coincidenze. La coincidenza è il sassolino lasciato sul sentiero per indicare la via del ritorno, l’incontrovertibile prova che noi ci troviamo nel punto in cui avremmo dovuto essere.” Lo scrittore utilizza il dialetto del paese con tanti inserti che rendono il lettore partecipe negli ambienti descritti e nei profumi sentiti. Durante l’incontro i ragazzi, ma anche i professori di entrambi gli Istituti, hanno avuto la possibilità di porre domande e leggere stralci del libro per loro più significativi. Tutti gli studenti e i docenti si sono visti d’accordo nel sottolineare l’impatto che questo libro ha avuto sul loro modo di pensare e di relazionarsi ai propri dubbi esistenziali, un po’ come il postino. Inoltre si ha avuto modo di approfondire il significato nascosto della storia, celato tra le righe di una lettura leggera. Lo scrittore è stato molto disponibile nel rispondere alle domande dei ragazzi e si è anche dilungato con molti particolari per cercare di soddisfare al meglio gli interrogativi dei giovani lettori. D’altronde, come ha evidenziato lo stesso Dara: “I libri devono porre delle domande e non servire delle risposte già confezionate. Sarete voi a trovarle, man mano che andate avanti con la lettura.” Dopo aver ringraziato per la calorosa accoglienza, lo scrittore ha congedato i presenti autografando il libro. I ragazzi del Liceo Scientifico Segrè, contenti dell’esperienza, sono tornati a casa con la promessa fatta al loro ex professore, Ferdinando Pirro, di ricambiare il favore ospitando il Liceo Fermi a San Cipriano d’Aversa, per un altro interessante incontro collettivo. Gli studenti aversani sono pronti per essere accolti: alla prossima!