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“STEM: FEMMINILE PLURALE”. I PROGRESSI SCIENTIFICI DELLE DONNE

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Il Fermi ha partecipato al concorso indetto dal MIUR

Di M. Mangiacrapa, C. Sarmiento e I. Quagliariello

In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, il MIUR ha bandito, anche per quest’anno, il concorso scolastico nazionale “STEM: femminile plurale”, rivolto a tutti gli studenti e studentesse di ogni ordine e grado. Uno dei motivi della realizzazione di questo progetto è proprio quello di favorire una riflessione sulla presenza delle donne nelle discipline STEM, dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics, ovvero scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. La partecipazione può avvenire come classe o gruppi di classe, e ogni scuola può partecipare con vari elaborati di tipologie diverse. I partecipanti devono realizzare un progetto a scelta, basato su una delle due aree tematiche proposte: “Scienziate di ieri e di oggi”, incentrata su una o più figure femminili che hanno dato un contributo significativo alle discipline STEM, sia nel passato sia in epoca contemporanea, e “Il diritto di contare”, che invece verte sui pregiudizi e gli stereotipi basati sul genere riguardanti le discipline STEM, analizzandone la valenza socioculturale e proponendone una lettura critica, cercando, quindi, di superarli. Il progetto realizzato può consistere in un video di massimo 3 minuti, una rappresentazione grafica o un saggio di massimo 7 cartelle. Quest’anno anche il Liceo Fermi ha deciso di prendere parte a questa stimolante iniziativa. La Prof.ssa Teresa Maiale, responsabile del Dipartimento di Matematica e Fisica, ha infatti proposto alla sua classe – III O – di parteciparvi. Le studentesse e gli studenti si sono mostrati da subito molto entusiasti, decidendo quindi di mettersi in gioco con la realizzazione di un video riguardante la prima tematica proposta dal MIUR. Una delle studentesse di III O, Ines Caputo, a questo proposito afferma: “Lavorare alla realizzazione del video, che noi abbiamo scelto come format di partecipazione, è stato molto impegnativo ma, allo stesso tempo, interessante e appassionante: più io e i miei compagni di classe lavoravamo e approfondivamo, più rimanevamo affascinati dalle storie delle scienziate di ieri e di oggi, tanto da non saper decidere quale ci piacesse di più!” Il video realizzato dalla classe ha come protagonista iniziale Ipazia, matematica, astronoma e filosofa greca vissuta ad Alessandra d’Egitto, si incontra poi Rosalind Franklin, chimica e fisica britannica, che ha compiuto studi fondamentali per la comprensione del DNA, fino ad arrivare ai giorni nostri, con Samantha Cristoforetti, aviatrice, ingegnere e astronauta militare italiana. Altri obiettivi del progetto sono infatti quello di sensibilizzare i giovani di entrambi i generi sul contributo che le donne, così come gli uomini, hanno dato e possono dare nell’avanzamento delle discipline STEM e quello di incoraggiare le studentesse allo studio di queste materie. Si tratta, dunque, di un’iniziativa che si propone di eliminare i pregiudizi e gli stereotipi radicati in ognuno di noi, dando le basi per un cambiamento della mentalità tra i giovani, ponendo, quindi, entrambi i generi su un livello di uguaglianza che, fino a pochi anni fa, non è stato sempre raggiunto. Ines Caputo conferma quest’idea: “Credo che proprio i progetti come questo servano a fare luce sui grandi progressi che si sono avuti, anche a livello sociale, dimostrando che chiunque, donna o uomo che sia, può fare tanto. Credo anche che il pregiudizio che si ha nei confronti del genere femminile vada, fortunatamente, via via scomparendo, e ciò grazie a quanto la storia ci insegna.”. È proprio grazie a questi progetti che i giovani possono imparare e ricordare degli importanti progressi portati a termine da scienziate e trarre ispirazione da loro. Il progetto STEM si è concluso lo scorso 8 aprile. Un’apposita commissione provvederà alla valutazione dei lavori inviati dagli studenti. I vincitori avranno l’opportunità di ricevere un premio che consisterà in €1.000,00 per organizzare iniziative di formazione nelle proprie scuole sui temi oggetto del concorso. Si tratta di un’opportunità unica per il monitoraggio e la promozione delle iniziative in ambito educativo e formativo sui temi della parità tra i sessi e delle violenza contro le donne. Non ci resta che augurare alle III O di vincere, non solo per loro, ma per tutti noi!