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Gli alunni del Liceo Fermi alla scoperta di Firenze: tra storia, arte e natura

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di Nicla Capaccio, Sara Goglia, Ludovica Orabona e Giulia Palmiero

“L’istruzione non consiste solo nell’apprendere dalla scuola, ma anche nell’apprendere dal mondo che ci circonda”. Queste parole del filosofo e pedagogista statunitense John Dewey calzano a pennello per descrivere l’esperienza che alcuni studenti delle classi 3E, 3BS, 3C, 3F, 3H e 3AP del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” hanno vissuto lo scorso 17 marzo.

Grazie al viaggio di istruzione a Firenze, tra le città del Rinascimento più belle al mondo, gli alunni hanno avuto l’opportunità di accrescere il proprio bagaglio culturale personale. Durante il soggiorno di quattro giorni, gli studenti hanno potuto apprezzare la straordinaria ricchezza artistica e architettonica del capoluogo toscano.

L’esperienza ha avuto inizio con la visita del centro storico, dove i ragazzi hanno avuto modo di ammirare l’imponenza del Duomo di Santa Maria del Fiore e la maestosità della cupola progettata da Brunelleschi.

Un’immersione nella storia fiorentina

Il secondo giorno, gli studenti, durante la mattinata, accompagnati da una guida esperta, sono giunti a Piazza della Signoria, simbolo della politica fiorentina nel Medioevo. Lì hanno potuto ammirare Palazzo Vecchio (il cui nome un tempo era ‘Palazzo dei Priori’), costruito da Arnolfo di Cambio nel 1314, e Piazzale degli Uffizi, con il portico progettato da Giorgio Vasari. Con la guida, hanno attraversato stradine antiche della città, soffermandosi su un quartiere denominato “di Dante”, in cui è presente la celebre chiesa dove il poeta incontrò la sua amata, Beatrice Portonari.

A mezzogiorno, il gruppo ha ottenuto alcune ore libere destinate a una visita individuale della città. Questo tempo a disposizione ha permesso agli alunni di immergersi completamente nella realtà fiorentina di tutti i giorni. Nel pomeriggio, il viaggio è proseguito su Ponte Vecchio, famoso per le gioiellerie storiche. Senza una guida, i ragazzi hanno potuto passeggiare sul ponte e visitare le botteghe storiche, riflettendo sulle tradizioni artigianali che ancora oggi lo animano.

Il Medioevo e il Rinascimento di Firenze 

Anche il terzo giorno per gli studenti è stato ricco di esperienze. In mattinata hanno visitato in maniera accurata la Cattedrale di Santa Maria del Fiore (soffermandosi sulla cupola del Brunelleschi), il Campanile di Giotto e le porte Bronzee del Battistero cittadino. Poi, hanno avuto tempo libero per il pranzo. Ciò ha consentito loro di esplorare le strade del centro, fermarsi in una delle tante trattorie fiorentine o godersi una passeggiata lungo l’Arno.

La giornata è proseguita con una visita autonoma alla “Galleria degli Uffizi”, una delle pinacoteche più importanti al mondo. Nelle sale del museo, gli alunni hanno ammirato capolavori di artisti come Leonardo da Vinci, Sandro Botticelli e Michelangelo. Ogni opera d’arte è diventata l’occasione per approfondire temi storici, filosofici e tecnici, mentre si è imparato a osservare con occhi critici le innovazioni artistiche del Rinascimento.

Tra arte e natura

L’ultimo giorno a Firenze è stato dedicato alla visita di Palazzo Pizzi e dei Giardini di Boboli, situati alle spalle del palazzo. Il giardino, uno degli esempi più celebri di “giardino all’italiana”, offre un’ambientazione perfetta per riflettere sulla relazione tra arte, natura e architettura. Gli studenti hanno appreso come i giardini siano stati utilizzati come luogo di svago e rappresentanza dalla famiglia Medici. In serata, i ragazzi sono ritornati a casa con esperienze che li ha formati non solo dal punto di vista culturale, ma anche umano.

La visita a Firenze ha rappresentato un’occasione importante per vivere storia e arte lontani dai libri di testo e dalle immagini fotografiche. Grazie alla possibilità di esplorare la città in modo indipendente, gli studenti hanno imparato anche a orientarsi in un contesto storico ricco di sfaccettature. Il viaggio, è stato anche un’opportunità per creare momenti di condivisione e collaborazione tra compagni, riuscendo così a conoscersi meglio gli uni con gli altri.